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Il museo del cavallo giocattolo: raccolta da fiaba con 600 “pezzi”

A Grandate (Como), un luogo davvero particolare ideato dal Cavaliere del Lavoro Pietro Catelli, fondatore del gruppo Artsana, tra cui c’è Chicco.

Venerdì scorso son stata gentilmente invitata da Giovanni Berera, curatore del Museo del Cavallo Giocattolo a Grandate (in provincia di Como) a visitare il piccolo e curatissimo Museo, guidata dalla sapiente conoscenza di Giovanni e delle sue collaboratrici.

Sono rimasta piacevolmente colpita da queste stanze piene di cavalli giocattolo, di tutti i tipi e di tutte le epoche storiche, una collezione atipica e suggestiva, composta da più di 600 cavallini, ognuno con il proprio nome. Una raccolta fiabesca che piace tantissimo ai bambini e che fa rievocare agli adulti momenti dell’infanzia.

L’idea di realizzare un luogo così particolare fu del Cavaliere del Lavoro Pietro Catelli, fondatore del gruppo Artsana, tra cui c’è Chicco, il famoso brand rivolto ai bambini. Infatti, il Museo, è stato inserito nel Chicco Village, dove si può anche fare shopping presso il Chicco Store più grande d’Europa. Da mamma, ho fatto un giretto anche nel negozio ed ho scoperto che il piano superiore dello Store è un grande parco giochi, dove si organizzano feste di compleanno e non solo; mentre questo parco al chiuso è a pagamento, il Museo del Cavallo Giocattolo è ad ingresso libero, quindi tutti possono entrare a conoscere i cavalli della collezione. Il più significativo tra questi destrieri, è stato esposto all’esterno davanti all’ingresso, perché è di grandi dimensioni, ma anche perché è uno dei cavalli più ‘famosi’, quello usato da Roberto Benigni nel film Pinocchio.

Del Museo, sono però i laboratori il motivo d’interesse della mia visita. Ho notato appena entrata che una sala è adibita solo a questo genere di attività. Ci sono tantissimi materiali, tutti di riciclo che i bambini possono usare per costruire il loro cavallo e portarselo a casa.

cavallo giocattolo

Mi preme sottolineare che i materiali usati sono quelli della Chicco: gli scarti di stoffa dei passeggini o dei vestiti, i bottoni, la gommapiuma avanzata dalla costruzione di un seggiolino, ecc… Un uso intelligente e creativo di scarti industriali, con lo scopo di rendere felici i bambini che possono costruire fantasiosamente il loro cavallo.

Le proposte educative e ludiche del Museo, infatti, vogliono stimolare l’immaginazione dei bambini e avvicinarli al bello dell’arte, il concetto base di questa rubrica.

Per avere maggiori informazioni sugli eventi proposti dal Museo, invito gli interessati a visitare il sito www.museodelcavallogiocattolo.it

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