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Morto a 20 anni nel burrone: le ultime immagini di Bara felice con gli amici foto video

Sono passati due mesi dalla tragedia di Ubiale costata la vita a Mamadou Lamine Thiam, il ventenne senegalese di Almè: l'ultimo filmato con gli amici

Sorride spensierato con gli amici, inconsapevole che di lì a poche settimane avrebbe trovato la morte, in modo assurdo. Sono passati due mesi dalla tragedia di Ubiale Clanezzo costata la vita a Mamadou Lamine Thiam, Bara per gli amici, il ventenne senegalese di Almè ritrovato morto in un burrone nella serata di domenica 23 luglio, dopo la fuga causata dal litigio avvenuto a una festa del paese la notte precedente.

Bara

In un video di qualche settimana prima di quella drammatica sera, si vede Bara in compagnia di alcuni coetanei. Insieme a loro è seduto su una panchina. Bevendo da una bottiglia imita uno spot pubblicitario. I ragazzi scoppiano in una risata. Sono gli ultimi momenti felici che trascorreranno insieme, anche se nessuno può immaginare ciò che accadrà di lì ad alcuni giorni.

La scena è ripresa da una cara amica del giovane, Iride, che ha pubblicato il filmato su Facebook con una dedica, un estratto della canzone tradotta I’ll Be Missing You di Puff Daddy: “Ogni tanto mi ricordo, della notte in cui hanno preso il mio amico cercando di spegnerlo, ma sta ancora suonando quando sono veri, i sentimenti sono difficili da nascondere non potete immaginare il dolore che sento darei qualsiasi cosa per sentire metà del tuo respiro so che stai ancora vivendo la tua vita, dopo la morte. Ogni passo che avanzo, ogni mossa che faccio ogni singolo giorno, ogni volta che prego mi mancherai.  Pensando al giorno, quando te ne sei andato che vita da prendere, che legame da rompere mi mancherai”.

Gli stessi amici di Bara avevano organizzato, nei giorni successivi alla sua morte, anche una raccolta fondi in piazza Lemine ad Almè, attraverso la quale avevano racimolato circa ottomila euro: denaro che era servito alla famiglia per il funerale in Senegal.

Nel frattempo proseguono le indagini dei carabinieri di Zogno e del nucleo investigativo di Bergamo, coordinate dal sostituto procuratore Fabio Pelosi, su quanto accaduto la sera della tragedia.

Gli indagati sono tre, C.B. 53 anni di Ubiale, e la coppia di fidanzati R.M., 25 anni di Alzano lui, B.I., 35 anni di Sedrina lei. Alcuni testimoni affermano che i tre abbiano inseguito Bara solo per una cinquantina di metri, ma c’è anche chi dichiara di averli visti osservare la vittima mentre si lanciava nel burrone in cui ha perso la vita, senza però chiamare i soccorsi.

Nei giorni scorsi C.B., operaio, indagato per omicidio preterintenzionale, accompagnato dal suo difensore, l’avvocato Eugenio Sarai, ha incontrato il pm Pelosi. L’uomo ha ribadito sostanzialmente il racconto rilasciato ai carabinieri immediatamente dopo i fatti. E cioè che era solo lui a rincorrere Bara (mentre i frame delle telecamere della zona avevano immortalato tre persone in movimento. Uno è il 53enne, gli altri sono un ragazzo e la sua fidanzata, pure loro indagati in concorso).

Secondo il suo racconto, avrebbe cercato di fermarlo perché poco prima Bara avrebbe aggredito un ragazzo che serviva ai tavoli della festa. L ‘operaio avrebbe rincorso il senegalese fino al cimitero e sarebbe poi tornato indietro. Tant’è che solo il giorno dopo avrebbe saputo che era morto dopo essere finito nel dirupo.

“L’impressione è che possa esserci stato un scambio di persona”, ha sottolineato il suo legale, che ha presentato in procura una planimetria della zona in cui è avvenuta la tragedia e ha chiesto alla procura che vengano ascoltati i body-guard in servizio alla festa.

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