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Parcheggi vietati a extracomunitarie e lesbiche: “È per difendere la famiglia naturale”

Parla il redattore del regolamento comunale per la gestione dei parcheggi: "Non abbiamo tolto diritti a nessuno, cerchiamo solo di tutelare chi sceglie la famiglia naturale"

“Non abbiamo tolto un diritto a qualcuno, ne abbiamo solo dato uno in più a una certa fascia di persone”. Spiega così la decisione di vietare il parcheggio rosa alle donne extracomunitarie e lesbiche l’assessore al Territorio, Ambiente ed Ecologia Emil Mazzoleni della giunta leghista di Pontida, lui che ha redatto e firmato il nuovo regolamento comunale per la gestione dei parcheggi.

PONTIDA, ARRIVANO I PARCHEGGI ROSA VIETATI A EXTRACOMUNITARIE E LESBICHE

Sei posti auto di colore rosa sparsi su tutto il territorio di Pontida, riservati alle donne in gravidanza o con un neonato appena partorito (ha la validità di un anno), che saranno munite di regolare tesserino di riconoscimento da esporre sul cruscotto del proprio mezzo.

Per avere diritto a questo speciale permesso, però, vanno rispettati cinque canoni ben precisi: essere donna, essere residente a Pontida, essere in fase di gestazione o di puerperio, essere appartenenti a un nucleo familiare naturale ed essere cittadina italiana o di un paese membro dell’Unione Europea.

“Extracomunitarie e lesbiche sono libere di parcheggiare in qualsiasi altro spazio, noi non vogliamo togliere nessun diritto a loro – spiega l’assessore Mazzoleni a Bergamonews -. Vogliamo però tutelare le donne di Pontida e chi sceglie la via della famiglia naturale”.

Sul regolamento, infatti, è scritto a chiare lettere il perché di questa scelta: “La Città di Pontida – si legge – intende con il presente regolamento comunale promuovere il sostegno alle famiglie naturali, formate dall’unione di un uomo ed una donna a fini procreativi, nucleo fondante della società civile, favorendo la sosta della donna pontidese in fase di gestazione o di puerperio in apposite aree loro riservate, riconoscendo l’essenziale funzione familiare della donna nella maternità. Per questo sono esplicitamente esclusi dall’ambito di applicazione del presente regolamento comunale i soggetti non appartenenti ad un nucleo familiare naturale”.

“Si può vedere chiaramente che non stiamo vietando niente a nessuno – ribadisce l’assessore Mazzoleni -, che non stiamo togliendo diritti a qualcuno. Però a Pontida è così: noi crediamo nella famiglia naturale e con la nostra politica, da quando siamo stati eletti, cerchiamo di difenderla. Quindi, se sei una donna omosessuale e sei rimasta incinta attraverso la scienza devi parcheggiare l’auto nei posteggi comuni”.

Ma che differenza ci sarebbe tra una donna rimasta incinta naturalmente e una donna rimasta incinta grazie alla fecondazione assistita? L’assessore Mazzoleni non ha dubbi: “Semplicemente, il bimbo nato dalla fecondazione artificiale non è figlio di quella mamma”.

IL DIETROFRONT DEL SINDACO

Commenti

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  1. Scritto da Pigio

    Questa, a prima vista, potrebbe sembrare solamente CATTIVERIA.

    Ma attenzione! Questo giudizio è limitativo di quello più ampio che si può dare sia della moralità di chi ha proposto un tale regolamento che della stupidità di chi lo ha approvato.

    Lo spazio riservato alle donne in gravidanza é normalmente inteso come un atto di protezione verso la donna, ma anche come una tutela per la vita che porta in grembo limitando, per quanto possibile, stress inutili
    .
    Sarebbe interessante domandare, specialmente alle due donne che hanno votato questo obbrobio, se non si rendono conto della stupidità commessa accettando di proteggere qualche futura mamma e qualche futuro neonato solamente se fanno parte del “gruppo” da loro ritenuto degno di “protezione”.

    Le altre donne, e gli altri nascituri, sono “merce di scarto”?

    Su quale base etica e morale (non dico “cristiana” perché in una decisione del genere non c’è nulla di “cristiano”) le “quasi” persone che hanno approvato quella carognata, hanno preso, e magari stanno difendendo, quella orrenda, moralmente, decisione?

  2. Scritto da sondibergamo

    E poi domenica tutti in chiesa a mangiare la particola e a scambiarsi il segno di pace, mi raccomando.