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Amazon nella Bassa, tra i cittadini prevalgono i ‘sì’ ma il sindaco frena: “Per ora niente conferme”

Sondando la realtà locale non mancano i pareri favorevoli all'approdo del colosso americano, ma c'è anche chi mostra qualche perplessità. Il sindaco Faccà invita alla prudenza

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La notizia che il gigante dell’ecommerce Amazon sta per approdare a Casirate d’Adda con un mega centro di smistamento è arrivata come un fulmine a ciel sereno nella Bassa Bergamasca, e c’è grande curiosità attorno alle ricadute che un impianto del genere potrebbe avere sul territorio.

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Qualche settimana fa è trapelata l’informazione che una grossa ditta di costruzioni, che collabora con multinazionali tra cui appunto Amazon, ha inviato ufficialmente in Comune una richiesta di autorizzazione per la costruzione di un polo, si presume logistico, sull’area ex Agip. Una zona ormai dismessa di circa 40mila metri quadri alle porte del paese in direzione Rivolta d’Adda, nelle vicinanze dell’area industriale del paese. E il brand Amazon, tra quelli in lista, è sicuramente quello più conosciuto.

Sondando la realtà locale non mancano i pareri favorevoli all’eventuale approdo dell’azienda americana. Buona parte delle persone chiamate in causa vedono questa come un’opportunità in termini economici e di lavoro. La prospettiva di avere a disposizione nuovi impieghi – si è parlato addirittura di 400 nuovi posti di lavoro portati dall’azienda di Seattle – sono ben visti dalla popolazione, a patto che parte di essi vengano destinati ai cittadini del paese. Ci sarebbero poi gli incassi derivanti dagli oneri di urbanizzazione legati alla costruzione sull’area interessata, visti come una manna per le casse del Comune.

Non tutti si dimostrano però favorevoli. C’è chi è preoccupato per l’eventuale aumento di traffico sulle strade, per via dei tir e dei trasporti che si sposterebbero quotidianamente da e verso la sede della nuova logistica; e chi per la possibilità che il verde cittadino venga intaccato dalla costruzione del nuovo edificio.

A tutto ciò risponde direttamente il sindaco di Casirate d’Adda, Mauro Faccà, che smorza in parte i toni della vicenda e spiega: “Abbiamo ricevuto una richiesta da parte di una ditta che effettua costruzioni. Questa ditta collabora con diverse multinazionali, tra cui appunto Amazon, ma non è detto che l’interesse verso l’area sia proprio del colosso americano. Dalla ricezione della domanda abbiamo 60 giorni di tempo in cui il nostro ufficio tecnico farà le dovute valutazioni in merito al progetto e solo se tutto sarà in ordine verrà dato l’ok alla ditta per la costruzione. Confermo, quindi, che c’è l’interesse di un’azienda per l’acquisto e la costruzione nell’area, ma i nomi usciti sul possibile proprietario o la destinazione finale non trovano ancora conferme”.

Sulle perplessità espresse da coloro che non vedono di buon occhio l’arrivo del colosso statunitense: “Nel centro urbano non aumenterà il passaggio di veicoli pesanti – afferma Saccà -. Anzi, è nostra intenzione, indipendentemente da quale marchio potrà arrivare, di prendere provvedimenti per regolare il traffico, impedendo in tutti i modi che camion o quant’altro passino nelle vicinanze del centro. Fortunatamente l’area interessata si trova nei pressi della bretella Bre.Be.Mi. e gli eventuali trasporti verrebbero veicolati quasi sicuramente in quella direzione”.

E ancora: “Nessun’area verde è stata sacrificata dalla nostra amministrazione, ed è nostra intenzione in futuro ridurre il consumo di suolo. L’area in oggetto è un ex area Agip bonificata e destinata all’industria da un oltre un decennio – aggiunge il primo cittadino -. Il nostro compito è quello di ottenere il maggiore ritorno possibile sul paese in termini opportunità”.

Ultima questione, quella legata ai possibili nuovi posti di lavoro, con Faccà che spiega: “Una volta venuti a conoscenza dell’azienda che deciderà di mettere le radici sul nostro territorio cercheremo di avviare un dialogo per far sì che la priorità venga data ai nostri cittadini. Ho sentito parlare di addirittura 400 nuovi impieghi, non so se sarà realmente così, ma la nostra volontà è senz’altro quella di dare una mano ai casiratesi che cercano occupazione”.

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