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Tutti col naso all’insù per le “perseidi”: la vera notte delle stelle cadenti è questa

Stanotte la terra incrocerà la cometa Swift Tuttle, incontrando la nube di polveri che lascia dietro di sé. Ci spiega come vederle e come immortalarle il nostro Mirko Pizzaballa, classe 1992

Puntuale come ogni anno, ritorna l’appuntamento con le popolari “Lacrime di San Lorenzo”, note come “perseidi”.

Lo sciame di stelle cadenti è detto “Perseidi” perché sembra provenire dalla costellazione di Perseo, nel cielo di Nordest. Questo sciame meteorico si è originato dalla cometa Swift Tuttle, scoperta nel 1862 dall’astronomo italiano Giovanni Virginio Schiapparelli.

Il fenomeno delle stelle cadenti si verifica quando la terra attraversa l’incrocio tra la sua orbita e quella della cometa, incontrando così la nube di polveri che lascia. I granelli di polvere entrano a gran velocità nell’atmosfera terrestre, per attrito prendono fuoco e rilasciano nel cielo la caratteristica scia; a “cadere” sulla terra non sono vere e proprie stelle ma solo granelli rilasciati dal passaggio della cometa.

Purtroppo quest’anno l’osservazione sarà molto più difficile a causa della luna che sorge durante le ultime ore della notte, in quello che sarebbe il momento ideale per l’osservazione, oscurando così con la sua luce le piccole scie luminose.

Il vero picco è previsto nella notte tra il 12 e il 13 agosto con circa 90 perseidi all’ora.

Stelle cadenti

Non vi basta osservarle ma volete anche fotografarle? Per immortalare questo evento servono: un buon cavalletto, un telecomando per lo scatto remoto, un obbiettivo grandangolare (17-35mm) e una reflex.

Vi basterà puntare la reflex posta sul cavalletto verso nord-est, usare un tempo di esposizione che varia dai 10 ai 15” (in base alla focale e all’ottica usata) perché oltre questo tempo si inizia a vedere lo startrail o movimento stellare. L’iso consigliato generalmente è sui 400, con un diaframma tutto aperto. Esempio: se si usa un 17/50mm 2.8 verrà impostato il 2.8 con messa a fuoco in manuale su infinito.

Stelle cadenti

Ricordatevi di togliere lo stabilizzatore e la messa a fuoco automatica. Una volta scattato in post produzione si possono sommare gli scatti avendo un risultato ancora migliore.

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