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Basket: Italia bene a tratti, doppio record per Beli

A 48 ore dal primo match contro la nazionale finnica, l’Italia si ripete (e non senza fatica) battendo nuovamente la Finlandia per 70-75 nella prima giornata del torneo “Sardegna a Canestro”.

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A 48 ore dal primo match contro la nazionale finnica, l’Italia si ripete (e non senza fatica) battendo nuovamente la Finlandia per 70-75 nella prima giornata del torneo “Sardegna a Canestro.”

Nonostante le difficoltà del primo tempo, gli azzurri si riprendono nel secondo, entrando in campo con maggior determinazione e aumentando l’intensità difensiva, il tallone d’Achille di questa nazionale. Contro i finlandesi importante ritorno in campo di capitan Gigi Datome (migliore in campo insieme a Belinelli), che domina la scena del Pala Pirastu, nonostante una vistosa fasciatura al gomito destro per via della borsite che lo aveva colpito nell’ultima settimana.

Coach Messina non perde tempo e lo mette sin da subito in quintetto assieme ad Hackett in regia, Belinelli esterno, Melli ala grande e Cervi centro. Coach Dettmann (espulso nel finale per doppio fallo tecnico) mette in campo una squadra ben organizzata in difesa e precisa in attacco: la Finlandia parte infatti molto bene, sfruttando una velocità in contropiede cui l’Italia non riesce a star dietro, e dominando a rimbalzo (10-1 per la Finlandia a fine primo quarto), terminando il primo quarto in vantaggio per 25-18.

Nel secondo quarto sale di tono la difesa azzurra, ma i primi punti a cronometro fermo arrivano con Melli solo dopo 16 minuti, sintomo di una staticità offensiva un po’ preoccupante: i ragazzi di coach Messina sembrano infatti eseguire più che attaccare, e i risultati si vedono. Sul finire di quarto gli azzurri riescono a portarsi sul -1, ma il talento dei Bulls Lauri Markkanen ci ricaccia indietro con una tripla sulla sirena di pure talento che permette alla Finlandia di andare a riposo con il punteggio di 38-34.

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La ripresa si apre nel migliore dei modi: Datome serve Belinelli per una tripla in transizione, e nel possesso successivo Marco torna il favore al capitano azzurro che mette a segno il canestro che permette all’Italia di portarsi sul 40-40. In generale l’Italia sembra più viva, con Baldi Rossi, in campo al posto di Cervi, che ci mette tanta energia, con un Aradori molto convincente, con Melli che riesce a limitare Markkanen e con un Filloy che manda chiari segnali in chiave Europeo, realizzando sul finire di terzo quarto una tripla dall’alto coefficiente di difficoltà che permette all’Italia di portarsi in vantaggio per 58-54.

Nella quarta frazione di gioco la Finlandia rimane in partita solo grazie agli svarioni della difesa azzurra, ma nonostante ciò l’Italia riesce a rimanere in vantaggio fino alla fine. A poco più di un possesso di distanza, Belinelli piazza la tripla che mette la parola fine sulla partita: 75-70 per gli azzurri, e testa alla sfida contro la Turchia, avversario di maggior livello contro cui bisognerà mostrare più compattezza e più intensità difensiva rispetto a quella mostrata nelle prime quattro uscite estive.

Con i 14 punti messi a referto contro la Finlandia, Marco Belinelli ha superato Carlton Myers nella classifica dei migliori realizzatori azzurri di tutti i tempi, salendo al nono posto con 1848 punti in 126 presenze (Myers ne aveva 1825 in 131). Nel mirino ci sono ora Massimo Masini (1852 in 179) e Gregor Fucka (1867 in 164); più lontano Walter Magnifico, con 2026 punti in 214 gettoni. Con questa partita, inoltre, il giocatore nativo di San Giovanni in Persiceto ha raggiunto Vittorio Ferracini e Flavio Carera a quota 128 presenze con la casacca azzurra sule spalle.

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Il gruppo azzurro si sta ormai definendo, e le impressioni sono quelle di uno zoccolo duro di una decina di elementi che hanno già una collocazione ben precisa: intoccabile il quintetto Hackett, Belinelli, Datome, Melli e Cervi, con Filloy e Aradori a dar fiato alle guardie dalla panchina; a loro si aggiungono l’atletismo di Abass e Biligha e l’intuito di Pascolo. Per completare il reparto guardie, Vitali è in vantaggio su Della Valle e Cinciarini, mentre sotto canestro è sfida fra Burns e Baldo Rossi. Senza il talento di Gallinari, e per non dover dipendere solo dai soliti Belinelli, Datome e Melli, l’Italia ha bisogno di trovare una propria identità, scegliendo i giocatori più funzionali all’idea di gioco che Messina ha in testa.

ITALIA: Della Valle (1), Hackett (1), Belinelli (14), Aradori (12), Filloy (7), Biligha (2), Melli (10), Pascolo (4), Cinciarini (-), Cervi (3), Abass (2), Baldi Rossi (5), Burns (-), Datome (14)
Coach: Messina

FINLANDIA: Koivisto (7), Murphy A. (6), Huff (6), Lee (9), Salin (5), Kotti (-), Nuutinen (3), Rannikko (8), Nikkarinen (-), Markkanen (19), Wilson (2), Murphy E. (5)
Coach: Dettmann

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