BergamoNews.it - Bergamonews notizie in tempo reale da tutta Bergamo e provincia: cronaca, politica, eventi, sport ...

Delitto Yara, la parola a Bossetti: poi la sentenza d’Appello foto

Ultima udienza del processo d’Appello per il delitto di Yara: conferma della condanna o riapertura del caso?

Un memoriale di cinque pagine. È l’ultima carta che Massimo Giuseppe Bossetti si giocherà per convincere la Corte che non è stato lui a uccidere Yara Gambirasio.

È in programma oggi, lunedì 17 luglio, al tribunale di Brescia l’ultima udienza del processo d’appello per il carpentiere di Mapello, condannato all’ergastolo un anno fa in primo grado a Bergamo per il brutale delitto della tredicenne di Brembate sopra.

La giornata inizierà con le dichiarazioni spontanee dell’imputato, che ha preparato un memoriale di cinque pagine in cui ha ripercorso la propria vita di marito e padre, “senza una macchia” come aveva già detto in primo grado. Sull’omicidio di Yara ribadirà di non averla mai incontrata e di non essere stato a Brembate la sera del 26 novembre 2010, quando la ragazzina scomparve, per poi essere trovata senza vita tre mesi dopo in un campo di Chignolo d’isola.

A seguire ci sarà la camera di consiglio in cui i giudici, due togati e otto popolari, discuteranno la sentenza: conferma della condanna o riapertura del caso.

Magari disponendo una perizia sul Dna, con il confronto tra quello di Bossetti e quello ritrovato sugli indumenti della vittima, come chiesto più volte dagli avvocati difensori.

Durante il processo di Brescia non sono mancati momenti di tensione, con gli attacchi tra accusa, compresi i legali della famiglia Gambirasio, e gli avvocati dell’imputato. Al centro degli scontri, in particolare, la prova del materiale genetico che ha portato in carcere Bossetti il 16 giugno 2014.

 

Commenti

L'email è richiesta ma non verrà mostrata ai visitatori. Il contenuto di questo commento esprime il pensiero dell'autore e non rappresenta la linea editoriale di BergamoNews.it, che rimane autonoma e indipendente. I messaggi inclusi nei commenti non sono testi giornalistici, ma post inviati dai singoli lettori che possono essere automaticamente pubblicati senza filtro preventivo. I commenti che includano uno o più link a siti esterni verranno rimossi in automatico dal sistema.