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All’attore bergamasco Maurizio Donadoni il Premio Veretium

Riconoscimento destinato “all’attore o all’attrice che nell’ultima stagione teatrale si sia particolarmente distinto per impegno di testo e capacità d’interpretazione”.

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Maurizio Donadoni è il vincitore del 47esimo Premio Veretium, riconoscimento destinato “all’attore o all’attrice che nell’ultima stagione teatrale si sia particolarmente distinto per impegno di testo e capacità d’interpretazione”.

La giuria di critici teatrali, presieduta da Giulio Baffi e composta anche da Claudia Cannella, Sara Chiappori, Enrico Groppali, Laura Santini, Silvana Zanovello e Pier Antonio Zannoni, ha deciso di assegnare all’attore bergamasco il premio – edizione 2017- per l’interpretazione offerta in “Play Strindberg” di Friedrich Durrenmatt, per la regia di Franco Però.

Come recita la motivazione, nello spettacolo citato, nel quale condivide il palcoscenico con Franco Castellano e Maria Paiato (premiata nel 2016), l’attore bergamasco “ha offerto una grande prova di maturità, a coronamento di una carriera brillante, altamente professionale, che tuttora non dà segni di stanchezza”.

Nella pièce “Play Strindberg” c’è un ring e tre personaggi impegnati nel trasporre sul palcoscenico, le illogiche e travagliate relazioni della vita di coppia. Come un incontro di boxe, i personaggi si studiano, lottano, si attaccano e rispondono. Ma giocando tra sarcasmo, grottesco e ironia. Il drammaturgo svizzero reinterpretò il celebre testo di Strindberg, “Danza macabra” cambiandone titolo e spirito ma divertendosi a lasciarne inalterata la crudeltà nell’indagare la vita matrimoniale. Protagonisti sono Edgar, capitano d’artiglieria, interpretato da Franco Castellano, sua moglie, ex attrice, Maria Paiato, e Kurt, il cugino-amante che torna all’improvviso, Maurizio Donadoni.

Appassionato di musica fin dall’adolescenza, l’attore bergamasco nel 1982 sceglie la carriera teatrale esordendo come interprete dell’opera di ShakespeareCome vi piace“, accanto a Ottavia Piccolo e proseguito poi con registi di spicco, come Luca Ronconi e Gabriele Lavia.

Donadoni, conosciuto anche per le sue interpretazioni cinematografiche e televisive ritirerà il Premio Veretium in agosto quando, dal 22 al 24, sarà tra i protagonisti de “La cena delle belve”, la commedia di Vaheè Katchà che chiuderà il 51° Festival di Borgio Verezzi.

“Play Strindberg” con Donadoni, Castellano e Paiato aprirà (dal 18 al 20 dicembre) la prossima Stagione di Prosa, al Teatro Sociale, in Città Alta.

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