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Cinque anni di carcere ai rapinatori mascherati: colpirono anche a Palazzago

Condannati, con rito abbreviato, due pavesi, vicini di casa col vizio del furto, artefici di 12 rapine andate a segno e di due tentate per un bottino di 60 mila euro. Tra i colpi anche uno, il 14 gennaio scorso, all'Eurospin di Palazzago.

Condannati, con rito abbreviato, gli autori di dodici rapine tra cui un colpo all’Eurospin di Palazzago.

Come riporta il quotidiano online Il Piacenza, nella sezione di Fiorenzuola, Eros Zizzari ed Emanuele Viavattene, vicini di casa, “sono stati condannati -rispettivamente- a 5 anni un mese e 10 giorni e 5 anni e 4 mesi dal giudice per l’udienza preliminare Adele Savastano”.

I due pavesi sono stati arrestati il 4 febbraio scorso dai carabinieri di Fiorenzuola d’Arda dopo l’ennesimo colpo ai danni di un supermercato a Pontenure, in provincia di Piacenza. Dopo un mese di indagini, a loro sono stati attribuite altri undici rapine. Collaudato il modus operandi: prendevano in affitto un’auto, sostituivano le targhe e si dirigevano verso il supermercato che avevano preso di mira. Uno aspettava in auto mentre l’altro, coperto da una maschera o da un passamontagna, entrava nel supermercato ed, estratta una pistola, minacciava la commessa. Arraffati i soldi, fuggivano.

Un mese di rapine – dal 3 gennaio allo scorso 4 febbraio – per un bottino di 60 mila euro. L’ultimo colpo proprio il 4 febbraio quando, pistola in pugno, facendosi aprire le casse dalla cassiera, avevano rapinato il supermercato IN’S di Pontenure. Intercettati durante la fuga a bordo di una Giulietta presa a nolo, alla quale avevano sostituito le targhe, venivano arrestati dai carabinieri del Nucleo radiomobile di Fiorenzuola. Per non destare sospetti si erano anche cambiati d’abito. Un inseguimento che si era concluso ad Alseno. Perquisita l’automobile, i carabinieri avevano trovato, accuratamente nascoste nel vano motore, la maschera di carnevale usata dal bandito entrato nel supermercato, il denaro (1300 euro in contanti) e due armi: una finta senza tappo rosso, e l’altra vera, una calibro 7,65 proveniente probabilmente dall’Est Europa.

banda rapinatori

Sui due rapinatori le forze dell’ordine nutrivano già dei sospetti. Dopo un colpo che aveva fruttato 350 euro al supermercato di Pandino, Zizzari e Viavattene erano stati messi sotto controllo. Quando sono stati catturati, grazie agli impianti satellitari montati sulle auto utilizzate per i colpi, i carabinieri hanno stabilito che i due erano proprio nei luoghi delle rapine quando queste venivano portate a termine.

Come conclude Il Piacenza “le indagini avevano anche scoperto che i due utilizzavano come covo un agriturismo di Mediglia (Mi) dove, in una stanza, hanno trovato un passamontagna, uno zaino con arnesi da scasso e 93 euro in monetine. Sovrapponendo il percorso del gps della Giulietta e di una Fiat 500 prese a noleggio alle celle agganciate del cellulare in uso ad uno dei due, i carabinieri hanno ricostruito tutte le loro mosse e il pubblico ministero piacentino Roberto Fontana, titolare dalle indagini, ha attribuito ai due, che sono in prigione, tutte le rapine”.

Ai due pavesi sono stati, così, attribuiti i colpi messi a segno ai danni di supermercati avvenuti a Palazzago, Noviglio (Mi), Pandino (Cr), Merone (Co), Asola (Mn), Castelsangiovanni (Pc), Inverigo (Co), Fidenza (Pc), Goito e Gonzaga (Mn), Spinetta Marengo (Al), Chignolo Po, Pontenure (Pc).

(foto Piacenza24.eu)

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