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Atalanta-Gomez, vince il Papu: rinnovare a quelle cifre può rompere gli equilibri

Cinque anni a quasi 2 milioni netti a stagione: la scelta potrebbe diventare un boomerang, incentivando altri procuratori a battere cassa per i propri assistiti e dando una grandissima responsabilità al giocatore.

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La stucchevole vicenda del rinnovo del contratto del “Papu”, intesa pure come tempistica, mi invita ad una riflessione, sofferta, soprattutto avulsa da facili entusiasmi. Da osservatore e non da tifoso. Non sono tra quelli che esultano.

Non ci sono più bandiere. E nemmeno serve crearle. Quelle atalantine rimandano a Bellini, l’ultima. Stromberg grande e dignitoso anche quando decise di non giocare più. A soli 32 anni. Angeleri che i più giovani non possono ricordare. 317 presenze con la maglia dell’Atalanta, fermato a 32 anni da problemi cardiaci. Grandi capitani ancor più grandi uomini.

Mi direte. Altri tempi. Ora il mercato si è fatto più complicato. Bisogna darne atto all’Atalanta che finora si è mossa bene, compatibilmente con le logiche di certe scelte condizionate ad arte dai procuratori. Non voglio ritornare sulla vicenda Conti, la società ha dovuto difendersi cercando il massimo profitto. Ci è riuscita.

Non altrimenti mi pare con Gomez. La difesa ad uomo di uno stopper all’antica come il presidente Percassi è costata troppo. Ha fatto gol il Papu, soprattutto il suo procuratore Giuseppe Riso, ben visto dalle parti di Zingonia ha colto le debolezze del difensore avversario, più delle finte dello stesso Papu. Firmo non firmo, se arriva una proposta irrinunciabile?

I rinvii all’accordo e gli addomesticati interessi di grandi club alla fine hanno fatto bingo. A Milano in entrambe le squadre Gomez non avrebbe avuto la certezza di partire titolare. A Roma sponda Lazio nemmeno quella dell’ingaggio.

Se le notizie che mi pervengono sono confermate siamo di fronte al contratto più oneroso della storia dell’Atalanta. 5 anni a quasi 2 milioni netti di cucuzzi all’anno, per un giocatore che a febbraio compie trent’anni.

Una scelta che può spaccare gli equilibri di uno spogliatoio, un incentivo ai giovani per non accontentarsi.

Un assist agli altri procuratori per chiedere di più.

Una grande responsabilità per lo stesso giocatore. Sono il primo ad augurarmi che si ripeta. Soprattutto che abbia facilità di confermarsi realizzatore. Al resto ci dovrà pensare Gasperini, che aveva chiesto la conferma del giocatore e la cessione di due soli giocatori.

Non da ultimo il tifoso nel cominciare fin d’ora a pensare che i miracoli non conoscono il termine ripetersi.

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Commenti

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  1. Scritto da Lucio1974dgl

    Caro Regonesi, penso che siano appunto i commenti come quelli che la lasciano perplesso a creare possibili fantasmi. La società ha preso una direzione col Papu e, tra mercato, ottica Europa league e necessità economiche, si è mossa molto bene secondo me. Merita fiducia… diamogliela, dai! Sempre forza Dea.