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Vaccini al Senato: voto segreto o fiducia? Ecco la legge

L'11 luglio in Aula del Senato è arrivato il decreto legge sui vaccini che ha già superato la commissione Sanità del Senato. Ma la partita sembra tutt'altro che semplice perché le posizioni politiche sono differenziate

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Martedì nell’Aula del Senato è arrivato il decreto legge sui vaccini che ha già superato la commissione Sanità del Senato. Ma la partita sembra tutt’altro che semplice perché le posizioni politiche sono differenziate.

La Lega ha raccolto le firme necessarie per chiedere il voto segreto, possibile almeno su tutta la prima parte del provvedimento, ma non ha presentato ufficialmente la richiesta (o meglio sembra che l’abbia presentata e poi ritirata).

E il governo dal canto suo ha l’autorizzazione a mettere la questione di fiducia sul testo. Ma non fa ancora il primo passo, in attesa di capire le mosse del Carroccio.

Ma ecco cosa contiene il decreto rivisitato rispetto alla prima stesura:

– Obbligatorie due punture contro dieci malattie infettive

– Il vaccino sarà obbligatorio per poter entrare nel nido e nell’asilo mentre dai 6 ai 12 anni l’alunno potrà andare liberamente a scuola anche se non vaccinato ma i genitori andranno incontro ad una sanzione di 3500 euro, rispetto ai 7500 euro previsti nella prima versione del decreto. Un altro cambiamento dal testo originario è che i genitori non rischiano la sospensione della patria potestà.

– Le malattie per le quali è obbligatorio vaccinarsi sono 10 e non più 12, divise in una esavalente da 6 componenti (antipolio, tetano, pertosse, epatite B, aemophilus influenzae) e una quadrivalente (antimorbillo, parotite, rosolia e varicella): dunque due sole punture.

– Quattro sono le malattie raccomandate e gratuite, in base all’anno di nascita, contro cui vaccinarsi: antimeningite B e C, rotavirus e pneumococco. Per loro è prevista una valutazione che si eseguirà in tre anni per l’eventuale eliminazione dell’obbligo.

– Gli operatori sanitari e scolastici dovranno vaccinarsi.

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