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“Legge Fiano liberticida? La deriva destrorsa del partito di Grillo”

Il tema del giorno: fascismo e fascismi, fa discutere anche a Bergamo. Posizioni opposte tra il Movimento 5 stelle e il Partito democratico che propone un disegno di legge contro l'apologia di fascismo. A Bergamonews ne parla, per conto dei democratici, il consigliere comunale Niccolò Carretta

Il tema del giorno: fascismo e fascismi, fa discutere anche a Bergamo. Posizioni opposte tra il Movimento 5 stelle e il Partito democratico che propone un disegno di legge contro l’apologia di fascismo. A Bergamonews ne parla, per conto dei democratici, il consigliere comunale Niccolò Carretta   

Le cronache degli ultimi giorni ci regalano l’ennesima prova della deriva destrorsa che sta prendendo il Movimento 5 Stelle.

Dopo il voltafaccia su unioni civili e ius soli, fatto senza alcuna consultazione della rete chiaramente, ora il Movimento mostra finalmente la sua vera faccia dopo gli anni iniziali di intelligente confusione sul proprio posizionamento politico e tanti propositi, alcuni dei quali per altro positivi a mio giudizio.

E’ in discussione in Parlamento il ddl contro l’apologia di fascismo (primo firmatario l’onorevole del PD Emanuele Fiano) e i grillini si oppongono ritenendolo “provvedimento liberticida”, seguiti a ruota da Matteo Salvini, che sente mancare la primogenitura in materia evidentemente.

E’offensivo per l’intelligenza di chiunque ricordare che liberticida lo è stato il regime fascista, che per un ventennio si è macchiato di crimini violenti contro le libertà di opinione, credo religioso, credo politico e di costume delle cittadine e dei cittadini italiani.

La riflessione più interessante, a mio avviso, riguarda proprio il concetto di “libertà” che ha il primo partito (partito, altro che movimento) italiano.

gANDI cARRETTA

Sono guidati da un comico scapigliato che fa e disfa ogni decisione presa a suo piacimento (abbiamo già dimenticato la vicenda genovese?); si “informano” su un blog parziale che fa guadagnare il padrone (sempre il comico) a suon di click e pubblicità privata; accettano senza colpo ferire che loro eletti siglino un contratto con un’associazione privata con delle penali in caso di decisioni contrarie al volere dei capi (digitate “contratto Virginia Raggi” su Google per credere) – vero e proprio abominio democratico- ; cascano perennemente nel tranello della “libertà della rete” per far circolare bufale create ad hoc da soggetti oscuri per screditare avversari politici o idee (l’ultima perla è il revisionismo, comparso sul sacro blog, dell’uccisione di Giacomo Matteotti – un’accozzaglia di assurdità e dietrologie nere da non perdere).

Non sono uno storico, ma invito ad andare a leggere in internet e sui libri di storia come è nato il movimento di persone che da cui è nato il fascismo in Italia. E forse avremo tutti l’ennesima prova che in Italia una legge che punisca l’apologia di fascismo serve eccome, oggi più che mai.

Qui la posizione del Movimento 5 stelle con l’intervento di Maurizio Parrini

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