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Separazione delle carriere dei magistrati, raggiunta quota 50mila firme

Sono 250 le firme raccolte a Bergamo per la separazione delle carriere in magistratura

Il disegno di legge di iniziativa popolare sulla separazione delle carriere in magistratura promosso dall’Unione delle camere penali in soli due mesi ha ottenuto le 50mile firme necessarie.

Sono 250 quelle a Bergamo, nei due appuntamenti ospitati all’interno del tribunale di via Borfuro. La prossima giornata dovrebbe essere organizzata in un luogo pubblico nel centro di Bergamo.

L’iniziativaoffre la possibilità di dare attuazione al principio costituzionale della terzietà del giudice, una riforma attesa dal riordino del processo penale nel 1989, finora duramente osteggiata.

L’obiettivo dei penalisti è quello di “richiamare l’attenzione dell’opinione pubblica sul ruolo profondamente diverso che giudici e pubblici ministeri esprimono all’interno del processo, pur appartenendo allo stesso ordine, pur potendo trasmigrare da una funzione all’altra, pur valutandosi e giudicandosi reciprocamente negli stessi consigli di disciplina e autogoverno, con un’ingiustificata commistione di esperienze, concorsi e carriere professionali tra loro intrecciate”.

Secondo i penalisti, “la modernizzazione del sistema processuale italiano passa, necessariamente, attraverso un riequilibrio di tali posizioni, dove accusa e difesa possano svolgere le loro funzioni, costituzionalmente previste, innanzi a un giudice terzo, che garantisca effettivamente imparzialità di giudizio ed equidistanza dalle parti”.

Per annunciare il raggiungimento delle 50mila firme domani, martedì 4 luglio alle 14.30 nella sala stampa della Camera dei deputati di Via della Missione di Roma, si terrà una conferenza indetta dai vertici dell’Ucpi e del Comitato Promotore per la separazione delle carriere.

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