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Accademia Carrara, un catalogo di capolavori: 114 dipinti del ‘300 e ‘400

A cura di Giovanni Valagussa, il catalogo prevede schede complete di immagini e testi, dati sullo stato di conservazione dei materiali e sulla vicenda critica delle opere

È stato presentato lunedì 19 giugno all’Accademia Carrara il progetto di pubblicazione del catalogo scientifico della collezione comprendente 114 dipinti italiani del Trecento e Quattrocento conservati nel museo e nei magazzini dell’Accademia. A cura di Giovanni Valagussa, il catalogo prevede schede complete di immagini e testi, dati sullo stato di conservazione dei materiali e sulla vicenda critica delle opere. Tra quelle presentate figurano capolavori di Giovanni Bellini, Andrea Mantegna, Carlo Crivelli, Cosmé Tura e Alvise Vivarini.

Il catalogo scientifico è uno degli strumenti fondamentali per la conoscenza e la cura di un patrimonio straordinario come quello della pinacoteca cittadina. Un progetto che, partendo dalla catalogazione dei dipinti più antichi, proseguirà con altri volumi dedicati alle opere più recenti. Un catalogo che vuole essere il punto d’arrivo di un lavoro immenso, durato anni, ma che garantisce alle opere la dovuta importanza. Dal 2008 infatti, data di chiusura dell’accademia, procede un lavoro di restauro che si concluderà con la pubblicazione di questo catalogo.

Accademia Carrara

Grazie al finanziamento del Rotary Club Bergamo Città Alta sono state studiate 114 opere, alcune delle quali solitamente non esposte al pubblico. Si tratta delle opere più antiche conservate all’accademia e quelle di maggiore rilevanza. Inoltre, dal 23 giugno al 31 luglio, verrà allestita una mostra delle opere catalogate, occasione per ammirare sia dipinti conservati solitamente nel magazzino del museo sia di opere protagoniste di recenti restauri.

Viene così rispettato il sogno di Giacomo Carrara, fondatore del museo, ossia che ogni persona potesse godere delle opere da lui collezionate.  La pubblicazione del primo volume è prevista per dicembre 2017.

“Aprire un museo non significa solo ristrutturare un edificio, crearvi un allestimento e renderlo disponibile, ma comporta soprattutto la capacità di avviare una serie di attività continue sul patrimonio e sulla sua fruibilità. Il catalogo scientifico è una priorità, strumento fondamentale di conoscenza, tutela, conservazione e promozione. A dare ulteriore valore al volume, frutto del lavoro di uno studioso competente come Giovanni Valagussa, è l’abbinamento con il focus espositivo che consentirà di conoscere quanto è immenso il patrimonio della Carrara e di ammirarne particolari inediti”, ha detto l’Assessore alla Cultura del Comune di Bergamo Nadia Ghisalberti.

“Dare avvio alla redazione dei cataloghi scientifici della Carrara, dopo la riapertura del museo nel 2015, significa imprimere una svolta culturale che segnerà un’epoca. Lo studio dello straordinario patrimonio rinascimentale conservato, cuore pulsante delle raccolte museali, con l’aggiornamento della situazione della ricerca che internazionalmente si sviluppa da sempre intorno ad esso, deve essere considerata importantissima impresa di carattere pubblico. Questo impegno non solo appartiene al primo dei compiti istituzionali che sono stati consegnati al museo dal suo luminoso fondatore, Giacomo Carrara, e dal raffinato e competente collezionismo che ha dato continuità nel tempo al suo progetto, ma concorre in modo determinante sia a far crescere la consapevolezza culturale della comunità che lo custodisce, sia a promuovere la conoscenza e dunque la valorizzazione di un museo e di un nucleo artistico eccezionale”, ha aggiunto il direttore dell’Accademia Carrara, Maria Cristina Rodeschini.

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