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Moda uomo, boom per Bergamo nel primo trimestre: +23% foto

Lombardia a quota 639 milioni. Trainano Milano, Brescia e Bergamo. Piacciono vestiti, borse e scarpe

C’è l’azienda di capi di moda femminile di Binasco, quelle milanesi che producono borse, camicie e occhiali, l’azienda a gestione famigliare che fa cinture a Trezzo sull’Adda e quella di abbigliamento femminile a Magenta.

In chiusura della settimana della moda uomo, martedì 20 giugno per 40 imprese milanesi ci saranno 120 incontri business con una decina di buyer stranieri provenienti da mercati come: Stati Uniti, Giappone, Singapore, Corea del Sud, Arabia Saudita, Israele.

La domanda di abbigliamento “made in Lombardy”, secondo i dati elaborati dalla Camera di commercio di Milano e dalla sua azienda speciale Promos per l’internazionalizzazione su base Istat, cresce del 22% in un anno per questi Paesi, per un business che passa dai 525 milioni dei primi tre mesi 2016 ai 639 milioni a inizio 2017. Guidano Milano con 440 milioni venduti nel primo trimestre del 2017, + 28% rispetto al primo trimestre 2016. Ma anche Brescia con 28 milioni (+70%), Bergamo (37 milioni, + 23%). Cresce il business soprattutto con gli USA (292 milioni in tre mesi, +25% l’export lombardo in un anno), la Corea del Sud (144 milioni, +41%). Resta forte il buyer “Giappone” con 152 milioni (+6%). Bene Singapore (24 milioni, + 8%), Arabia Saudita (17 milioni, + 13%), Israele (11 milioni, + 20%).

La moda pesa il 17% su tutti gli scambi lombardi con questi Paesi. Una specializzazione regionale, che in Italia si ferma al 12%. In particolare piacciono i vestiti, con un export di 251 milioni da gennaio a marzo, + 19% in un anno, ma anche la pelletteria, borse in pelle e articoli da viaggio (174 milioni, + 40%) e le scarpe (89 milioni, +23%).

Lombardia, per le imprese al via da domani il progetto Incoming Buyer

Parte martedì 20 giugno da Milano (Palazzo Giureconsulti, ore 09.30, Piazza Mercanti 2) la terza edizione del progetto Incoming Buyer. 66 giornate di eventi in Lombardia, 367 buyer provenienti da oltre 40 paesi, 1347 imprese lombarde servite, 8300 incontri b2b, oltre 700 accordi conclusi: questi i numeri delle prime due edizioni del progetto “Incoming di Buyer Esteri” di Unioncamere Lombardia e Sistema Camerale Lombardo, con il supporto di Promos, Azienda Speciale per le Attività Internazionali della Camera di commercio di Milano.
L’iniziativa prevede l’accoglienza di operatori economici selezionati con l’obiettivo di favorire il processo di internazionalizzazione e creare occasioni di business per le imprese lombarde attraverso l’organizzazione di circa 2000 incontri b2b nel corso di 24 appuntamenti in tutte le province della Lombardia.

La prima giornata, in programma martedì 20 giugno, vedrà impegnate una quarantina di aziende milanesi del settore moda che incontreranno buyers provenienti da: Stati Uniti, Giappone, Singapore, Corea del Sud, Arabia Saudita, Israele.

Grazie al progetto, le imprese possono incontrare gratuitamente circa 100 buyer selezionati, provenienti da: Belgio, Danimarca, Estonia, Finlandia, Francia, Germania, Lituania, Regno Unito, Romania, Polonia, Spagna, Svezia, Ungheria, Israele, Brasile, Canada, Usa, Algeria, Angola, Marocco, Azerbaijan, Corea del Sud, Georgia, Giappone, India, Kazakhstan, Libano, Russia, Singapore, Tajikistan, Thailandia, Vietnam, Arabia Saudita, Bahrain, Emirati Arabi Uniti, Iran, Oman, Qatar.
Al progetto possono aderire le imprese lombarde dei settori: Alimentare, Moda, Arredo, Edilizia, Cosmetica, Subfornitura e Packaging. Il progetto è destinato a piccole e medie imprese di produzione di beni o servizi con sede legale o operativa in Lombardia che abbiano potenzialità di interazione con i buyer esteri. Per informazioni le imprese possono contattare la Camera di Commercio della provincia di appartenenza.

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