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Il Comune vara 4 regolamenti, Alzano Viva: “Ecco tutte le loro criticità”

Il 12 giugno ad Alzano si è tenuto un Consiglio Comunale in cui sono stati approvati, tra l’altro, quattro Regolamenti. Abbiamo intervistato Simonetta Fiaccadori, consigliere di minoranza per la lista "Alzano Viva, Novak sindaco".

Il 12 giugno ad Alzano si è tenuto un Consiglio Comunale in cui sono stati approvati, tra l’altro, quattro Regolamenti. Solitamente l’attenzione di tutti è sulle spese, sulle opere. Si pensa ai Regolamenti con fastidio come burocrazia lontana dal quotidiano. Vorrei invece parlarne. Un Regolamento non è un sistema neutro di norme. Manifesta un disegno politico. Dobbiamo valutare se le sue conseguenze sono buone, utili allo sviluppo della Città.

Abbiamo intervistato Simonetta Fiaccadori, consigliere di minoranza per la lista “Alzano Viva, Novak sindaco”.

Quali sono le novità emerse dallo scorso consiglio comunale?
“Vorrei portare questa valutazione fuori dall’aula perché i cittadini possano appropriarsi di ciò che li riguarda. Per esprimere un giudizio occorre inserire ogni regolamento nel suo contesto, verificare se è costruito con metodo e se la prospettiva che propone è efficace. L’Amministrazione Bertocchi ha approvato il Regolamento per l’esercizio del commercio su aree pubbliche.
Alzano, in confronto coi Comuni vicini, è quello col minor numero di banchi in rapporto alla popolazione. Ranica ha 1 banco ogni 180 abitanti; Nembro ne ha 1 ogni 184; noi 1 ogni 223. La scelta di ricollocare il mercato riducendo l’ampiezza dei banchi e saturando il piazzale, ci fa capire che non c’è prospettiva di sviluppo neanche per il futuro. Bertocchi quanto al metodo dichiara: “Abbiamo congelato la situazione di fatto”. Ecco su cosa si fonda il nostro giudizio: non si potrà aggiungere un banco! Questo regolamento non ha prospettive di rilancio. È una copia ‘ristretta’ del già visto”.

L’Amministrazione Bertocchi ha approvato anche il Regolamento per i negozi start-up. Di che cosa si tratta?
“Confesercenti descrive un contesto di peggioramento in Lombardia delle vendite totali ( -7,9 su base annua). Sarà significativo il regolamento alzanese che definisce incentivi per proprietario e affittuario di un nuovo esercizio? Dipende da quanto si mette a bilancio. Quest’anno sono stanziati soltanto 6000 euro! Nel 2016 ad Alzano 9 negozi hanno chiuso. Ma per gli 11 che hanno aperto… basterebbe la cifra stanziata? No. Non c’è dunque certezza, per chi avvia un’attività di usufruire degli incentivi: a nostro giudizio non è un buon metodo. E se le risorse sono poche poteva essere opportuno darsi un criterio di selezione, per esempio incentivare tipologie di negozi non già presenti nell’area di apertura”.

È stato approvato anche il Regolamento assegnazione gestione impianti sportivi.
In merito al Regolamento assegnazione e gestione impianti sportivi: ravvisiamo certamente l’opportunità di un documento, ma ricordiamo che le società sportive garantiscono, sulla base del principio di sussidiarietà, un servizio importante. Non devono quindi essere penalizzate dalla ridefinizione dei rapporti. Il Sindaco dichiara che così sarà, ma di fatto, nell’ipotesi scritta di pugno dal Funzionario, le spese delle società appartenenti alla Polisportiva per l’uso degli impianti sarebbero in rialzo (+ 7.000€). Certo, si prevede nel regolamento la possibilità di contributi straordinari e speriamo certamente che vadano a compensare le maggiori spese delle società, ma constatiamo che nel regolamento questo non è un vincolo. C’è poi un altro punto di criticità: nell’art. 19 che si riferisce alle agevolazioni, al comma 2 scompare il ruolo della Polisportiva mentre si parla di un rapporto diretto tra Comune e Società. Questo ci pare grave. Verbalmente il sindaco ha garantito che la Polisportiva manterrà la sua funzione: purtroppo non si votano le parole dette ma quelle scritte. Per questo in difesa della Polisportiva che ha sempre garantito una funzione di trasparenza e di superamento dei rapporti discrezionali, il nostro voto è stato contrario. Infine una valutazione di prospettiva: il regolamento sceglie di incentivare preferenzialmente l’attività sportiva dei più piccoli. I dati però ci dicono che l’età critica dell’abbandono dello sport è l’adolescenza. Forse anche su questo sarebbe bene fare un pensiero.
Il Regolamento di sostegno al reddito familiare interviene assegnando 50 euro per un figlio ( fino al massimo di 2 per famiglia) sulla base del reddito familiare. La giunta Bertocchi immagina di sostenere famiglie con un reddito di 35.000€. Sembra una buona cosa. Invece segnaliamo l’inversione assurda del metodo: si stabilisce a priori una cifra a bilancio (32.000€ pari a 640 bambini) poi si scrive che, se i richiedenti non esauriranno la cifra, è facoltà dell’Amministrazione di estendere il beneficio. Ma, per come è scritto il regolamento, la discrezionalità della giunta potrà consentire di incentivare anche redditi di 40/45.000 euro come è stato affermato in Consiglio. Cioè: un sistema di intervento a pioggia, che rischia di far piovere sul bagnato. Mentre chi è col bilancio in secca, sotto i 15.000 euro non godrà di questi incentivi! Neanche un euro”.

“La Giunta guidata da Bertocchi – conclude Fiaccadoriha la cattiva abitudine di non discutere le scelte di fondo in commissione; non vengono dati per tempo i documenti e questo non ci consente di esercitare una critica costruttiva. Tra l’altro in Consiglio ci si trova spesso ad emendare i regolamenti perché confusi o contenenti parti obsolete, in una situazione imbarazzante che sembra la riunione dei correttori di bozze. Forse in un confronto più sincero, alcuni dei nostri spunti potevano essere non dico accolti, ma almeno valutati”.

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