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Donizetti Night, quando l’azzardo diventa successo: 47mila persone in festa a Bergamo foto

Un azzardo che diventa successo: la Donizetti Night ha stracciato ogni previsione, circa 47mila presenze in città per assistere ai tanti spettacoli messi in scena da 690 artisti.

“Stupore e meraviglia”, “geniale”, “grazie Donizetti, orgoglio di Bergamo”, “bellissimo” la lista dei complimenti è lunghissima e riempie la lavagna posta nel foyer del Teatro Donizetti.

I giudizi sono unanimi: la Donizetti Night è stata un successo. Un azzardo che diventa successo. Perché riempire di eventi un ipotetico palcoscenico che va da Piazza Pontida a piazzetta Santo Spirito, di fatto legando due borghi della città era (e resta) un azzardo.

La qualità dei programmi, la vastità di proposte ha fatto sì che quel sipario gigante che si apriva dai propilei presentasse davvero un appuntamento imperdibile. E così è stato.

Complimenti a chi ha ideato questa Donizetti Night nata per salutare la chiusura di un teatro, quindi a quel vulcano del direttore artistico Francesco Micheli e a tutto il suo staff. Applausi ai 690 artisti che hanno dato vita agli spettacoli su 23 palchi diversi.

Una notte magica per salutare un teatro amato non solo dai bergamaschi di città, ma da tantissimi, migliaia che dalla provincia sono legati a questo scrigno della prosa e della lirica.

Un parallelo è quasi d’obbligo. Osservando la coda di persone in fila per vedere per l’ultima volta il teatro Donizetti sembrava di respirare la stessa sensazione quando si è riaperta l’Accademia Carrara dopo sette anni di restauri. C’è un orgoglio, un attaccamento, un senso di appartenenza che se fino ad ora è stato represso nello stile bergamasco, la sera di sabato 17 giugno ha potuto emergere e dimostrare chiaramente ciò che è.

In 47 mila persone – queste le stime delle presenze di sabato sera – hanno voluto rimarcare che il teatro è anche loro. Così come hanno riscoperto l’amore per il grande Donizetti. La città della laboriosità silenziosa, del piacere moderato e mai ostentato, ha voluto cambiare registro.

A salutare il teatro per l’ultima volta è uno sleep concert. Quasi un augurio: che questa ristrutturazione sia breve e che il risveglio sia sorprendente.

L’azzardo di chi ha pensato la Donizetti Night è lì a dimostrare che Bergamo ha i numeri per stupire e mietere successi valorizzando Donizetti.

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