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Donizetti, ecco il bando: base d’asta 14 milioni, domande entro il 3 agosto video

La Fondazione lo ha pubblicato venerdì 16 giugno sulla Gazzetta Europea ed è ora disponibile sul sito. Tutti i dettagli

Un bando complesso e delicato quello per il restauro del Donizetti, uno dei teatri lirici più belli d’Italia. La Fondazione lo ha pubblicato venerdì 16 giugno sulla Gazzetta Europea ed è ora disponibile sul sito (eccolo qui). Un bando complesso per l’importo dei lavori (circa 18 milioni di euro, anche se la base d’asta è di poco superiore ai 14) e per i tempi (la Fondazione non vuole andare oltre i due anni di cantiere). Un bando delicato per l’edificio storico e per la serie di interventi richiesti: non si deve dimenticare che da oltre vent’anni si parla di mettere mano alla ristrutturazione del massimo teatro cittadino.

“Un traguardo per nulla facile e scontato – ha dichiarato il presidente della Fondazione Donizetti, Giorgio Berta -. Abbiamo dovuto affrontare qualche difficoltà, tra modifiche normative e del progetto esecutivo. Ma se tutto andrà come dovrà andare, l’intervento dovrebbe completarsi nell’ottobre del 2019 quando si aprirà la nuova stagione. Per allora il teatro sarà nuovamente disponibile e aperto a tutti i cittadini, bergamaschi e non solo”.

“La scelta di modificare lo statuto della Fondazione facendone un soggetto di diritto pubblico fu molto criticata in Consiglio comunale –  ha detto il sindaco di Bergamo Giorgio Gori -. I tempi della Fondazione, al netto dei cambiamenti, sono stati invece molto più rapidi di quelli che avevamo stimato”.

Salvo ricorsi, il cantiere dovrebbe decollare a ottobre, e durare tra i 20 e i 22 mesi. Ciò significa che il teatro resterà chiuso per almeno due stagioni, con la programmazione delle stagioni di lirica e prosa che verrà spostata al Teatro Sociale, in Città Alta, e al PalaCreberg.

“Si tratta di un bando con offerte economicamente più vantaggiose”, ha spiegato l’Assessore ai Lavori Pubblici del Comune di Bergamo Marco Brembilla. Tradotto: “Chi farà l’offerta dovrà presentare anche delle migliorie rispetto al progetto iniziale”. Nell’analisi delle migliorie un ruolo importante sarà giocato dalle modalità di installazione del cantiere: “Siamo in pieno centro città – ha detto Brembilla -. Dovremo dargli tutta la dignità possibile”.

I tempi sono piuttosto stretti: “Entro il 24 luglio le ditte che vorranno partecipare dovranno chiedere il sopralluogo (obbligatorio, e che verrà effettuato entro il 28 luglio, ndr). La gara – prosegue l’assessore – scadrà il 3 agosto”, data che rappresenta dunque il termine ultimo per presentare le domande. “Dopodiché – ha concluso – verranno nominate le due commissione, una di carattere amministrativo e l’altra tecnico. La prima valuterà se l’impresa ha o meno le caratteristiche per partecipare, la seconda l’offerta migliorativa presentata”.

I membri delle commissioni saranno in tutto sei: “Selezionati con la massima trasparenza”, ha aggiunto il Direttore della Fondazione Donizetti Massimo Boffelli. Ingegneri e architetti le personalità richieste, con competenze completamente diverse a seconda della Commissione della quale faranno parte.

Il piano di ristrutturazione prevede due tipi di interventi: la prima parte comprende la ristrutturazione funzionale con il restauro della sala teatrale, il sistema degli ingressi, il foyer, il collegamento dei piani destinati al pubblico. A questi si aggiungono il ridisegno delle zone dei servizi igienici, la realizzazione di sale prova e degli spogliatoi per l’orchestra, quindi l’ampliamento del corpo camerini, lo spostamento degli uffici nel corpo ovest, la nuova biglietteria, la meccanizzazione della buca orchestrale e del palcoscenico, oltre naturalmente al rinnovo delle facciate esterne, il restyling completo dell’arredo e la realizzazione di sale di diverse dimensioni per incontri pubblici o privati.  Il bar del teatro traslocherà sul lato di piazza Cavour. Mentre un altro elemento di grande importanza sarà la messa a norma della struttura per le persone disabili. Grazie alla realizzazione di nuovi ascensori. In aderenza al fabbricato, infine, nella zona del laghetto dei cigni, sarà anche realizzata una vasca interrata per l’acqua, obbligatoria per legge, da utilizzare in caso d’incendio.

Il secondo tipo di intervento prevede il rifacimento di tutta l’impiantistica elettrica e meccanica, il nuovo impianto di climatizzazione (più efficace e silenzioso) che permetterà al teatro di essere fruibile tutto l’anno; il nuovo sistema antincendio e il rinnovo totale dell’illuminazione, con largo impiego di led e l’utilizzo di fonti rinnovabili (solare termico e fotovoltaico).

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