BergamoNews.it - Bergamonews notizie in tempo reale da tutta Bergamo e provincia: cronaca, politica, eventi, sport ...

Prodi e l’Europa dopo Brexit e Macron: tre motivi per essere ottimisti

Bergamonews ha chiesto un commento a Beppe Facchetti dopo la sua partecipazione, mercoledì, a un convegno romano, alla Camera dei deputati, dedicato all'Europa: relatore Romano Prodi.

Più informazioni su

Bergamonews ha chiesto un commento a Beppe Facchetti dopo la sua partecipazione, mercoledì, a un convegno romano, alla Camera dei deputati, dedicato all’Europa: relatore Romano Prodi.

Questo il suo contributo.

Un paio d’ore con Prodi a Roma per parlare di Europa. Ma è il giorno in cui Pisapia lo candida come leader di un governo della sinistra, e allora – sfoderando uno dei suoi sorrisi più larghi – l’uomo dell’Ulivo dichiara subito che gli piace moltissimo essere chiamato “ex” (parlava ad una platea di ex parlamentari…).

Si vede che crede poco anche lui al duetto Renzi-Pisapia, col primo che mette sullo stesso piano Alfano e l’ex sindaco di Milano e il secondo che rivendica la sua verginità di federatore di una sinistra composta non si capisce ancora da chi.

Nulla di fatto, dunque, e si parla solo d’Europa.

Un Prodi in forma, molto lucido nell’analisi e diverso dal Prodi un po’ alla Bartali del “è tutto sbagliato” (si intende, da quando se ne è andato lui da Bruxelles).

Anzi, è persino ottimista, perché vede almeno tre spiragli positivi e utili.

Il primo è il patriottismo europeo risvegliato inopinatamente da Trump, che ha il merito, forse a sua insaputa, di far riemergere l’idea dell’Europa della difesa comune, trovando nella Francia lo sponsor inaspettato.

Il secondo spiraglio è addirittura rivoluzionario, proprio a proposito di Francia, con Macron che fa suonare l’Inno alla gioia prima della Marsigliese.

Il terzo è l’apertura della Merkel sull’Europa a due velocità, che un po’ c’è già (vedi euro) e un po’ da spazio a un nucleo forte, di cui l’Italia può far parte con la Spagna, facendo a meno dei “suicidi” di Oltre Manica.

Insomma, un quadretto che pochi mesi fa non si sarebbe potuto dipingere con i britannici nel ruolo che una volta era riservato al patto di stabilità, definito stupido proprio da Prodi.

E anche un po’ più di spazio per l’Italia, necessaria più di ieri, se è vero il nuovo spirito dell’Eliseo, con una politica della schiena dritta verso Berlino.

Molto meglio comunque che far politica europea picchiando i pugni sul tavolo. Alla Renzi, per dire…

Più informazioni su

Commenti

L'email è richiesta ma non verrà mostrata ai visitatori. Il contenuto di questo commento esprime il pensiero dell'autore e non rappresenta la linea editoriale di BergamoNews.it, che rimane autonoma e indipendente. I messaggi inclusi nei commenti non sono testi giornalistici, ma post inviati dai singoli lettori che possono essere automaticamente pubblicati senza filtro preventivo. I commenti che includano uno o più link a siti esterni verranno rimossi in automatico dal sistema.

  1. Scritto da Lignorante

    Aspettiamo ad entusiasmarci per Macron! Farà suonare l’Inno alla gioia, ma la PRIMA cosa che ha fatto è stata bloccare l’acquisto della quota di maggioranza (non tutta!!) di un Cantiere navale francese da parte di Fincantieri, in nome degli interessi nazionali francesi e alla faccia della necessità di maggiori sinergie in campo cantieristico a livello europeo.