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Premio Giulio Questi: “Fiammifero” e “La fonte” vincitori ex aequo foto

Scelti i due cortometraggi vincitori della seconda edizione del Premio Giulio Questi, nato per sostenere e promuovere i cortometraggi realizzati da giovani autori di qualsiasi nazionalità e di età compresa fra i 18 e i 27 anni.

Fiammifero di Lorenzo Ambrosino e Fare thee well/La fonte di Mattia Venturi vincono ad ex aequo la seconda edizione del Premio Giulio Questi. Sono loro infatti due cortometraggi vincitori della seconda edizione del Premio Giulio Questi, nato per sostenere e promuovere i cortometraggi realizzati da giovani autori di qualsiasi nazionalità e di età compresa fra i 18 e i 27 anni.

Le due opere, selezionate tra numerosi lavori provenienti da tutto il mondo, sono state valutate dalla giuria presieduta da Alberto Crespi (critico cinematografico) e composta da Stefano Consiglio (regista), Francesco Cordio (videomaker indipendente), Alberto Muciaccia (fotografo), Silvia Napolitano (sceneggiatrice), Bia Sarasini (giornalista) e Angelo Signorelli (direttore artistico Bergamo Film Meeting).

Il Premio del valore di 2.000 euro – promosso dal Comune di Bergamo e dall’Associazione Premio Giulio Questi, con la collaborazione di Bergamo Film Meeting Onlus – vuole ricordare Giulio Questi, figura tra le più interessanti e singolari del cinema italiano.

«La prima edizione del Premio Questi a Bergamo conferma l’interesse che i giovani hanno verso questa forma d’arte. I partecipanti sono stati una cinquantina, di provenienza non solo italiana ma anche internazionale, dalla Siria al Brasile, dal Kosovo alla Germania. Tutte proposte di qualità, tra le quali due hanno meritato ex aequo il Premio Giulio Questi» dichiara l’Assessore alla cultura Nadia Ghisalberti. «Crediamo in questo concorso che abbiamo fortemente voluto per Bergamo, città con una tradizione di cultura cinematografica ormai affermata, che nel cinema cerca anche il tocco autoriale. E Giulio Questi, regista sempre attento ai giovani e alla loro formazione, è stato artista di grandissima originalità, mai scontato, che può esser di stimolo per le nuove generazioni che si avvicinano al cinema. Non è azzardato dire che nei film dei due vincitori, che ho particolarmente apprezzato, si possono cogliere tratti che rimandano proprio allo stile eccentrico di Questi».

Fiammifero
di Lorenzo Ambrosino (Italia, 2016, 13′)

Enzo è un pensionato. Vive in una piccola stanzetta in affitto in un quartiere popolare, dove è nato settantacinque anni fa. Tutti i giorni, alle tre in punto, Enzo lascia la sua piccola abitazione e si dirige zoppicando verso la piazza sottostante. Giunto al centro della piazza inizia a chiamare qualcuno o qualcosa, con versi misti a parole. Apparentemente senza poteri, dedica la vita a salvare i suoi invisibili protetti. Che gli sono, viceversa, indispensabili.

Fare thee well/La fonte
di Mattia Venturi (Italia, 2015, 9′)

All’unica fonte nel raggio di chilometri, lo svogliato lupetto Filippo deve riempire le borracce del campo scout e Rodolfo un’enorme tanica. Chi dei due riuscirà ad accaparrarsi le poche gocce d’acqua?

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