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Centraline in Val Vertova, polemica tra sindaco e comitato che si batte per il ‘No’

Scambio di vedute tra il primo cittadino Luigi Gualdi e il Comitato Valvertova Bene Comune

Centraline idroelettriche in Val Vertova, il tema è ancora caldo. Dopo il “No” nei mesi scorsi da parte della Provincia di Bergamo, l’ente competente per il rilascio delle autorizzazioni, la società 1° Sole ha presentato il ricorso al Tribunale delle Acque per impugnare la decisione presa da via Tasso, e per la quale il tribunale si esprimerà a settembre. Nel frattempo, a tenere viva l’attenzione, c’è sempre il Comitato Valvertova Bene Comune, promotore della petizione contro la costruzione delle centraline che ha portato alla raccolta di circa 11mila firme e che ha indetto per la serata di giovedì 22 giugno un’assemblea pubblica sul tema (leggi qui).

In questi mesi, il Comitato ha reso noto di avere predisposto un documento con due obiettivi: aumentare i livelli di tutela per inibire altri appetiti di sfruttamento della Valle Vertova e dal’altro formulare proposte per la valorizzazione di questa risorsa naturale: “Il documento che abbiamo preparato – scrive il Comitato in una nota – è stato inoltrato ai Comuni di Vertova e Gazzaniga, con la richiesta di un incontro per discutere le proposte. Purtroppo, nonostante un sollecito, le due amministrazioni non hanno aderito alla richiesta, non rispondendo alle nostre due lettere. Ritenendo indispensabile mantenere i cittadini informati, si è deciso di indire un’assemblea pubblica”.

Un’uscita che non deve essere granché piaciuta al primo cittadino di Vertova, Luigi Gualdi, che è intervenuto rispondendo alle polemiche: “Il Comitato – spiega Gualdi – chiede di aumentare i livelli di tutela per fare in modo che si eviti di presentare altri progetti per lo sfruttamento della Val Vertova. Per fare questo dovrei modificare il piano di governo territoriale, ma i livelli di tutela diventerebbero inefficaci; il Comitato omette di dire che la costruzione di nuovi impianti idroelettrici soggiace a normative di carattere europeo, nazionale e regionale, davanti alle quali le norme di carattere locale hanno ben poca efficacia. La tutela degli interessi della Val Vertova – continua Gualdi – deve essere ricercata non solo attraverso una pianificazione istintiva e improvvisata, ma bensì con azioni ben pianificate e coordinate che sappiano conferire al territorio ricadute positive e apprezzate da tutti i cittadini”.

Una linea, quella del primo cittadino di Vertova, sottoscritta anche dal collega di Gazzaniga, Mattia Merelli, che ha a sua volta condiviso la nota. Il tutto in attesa dell’assemblea pubblica del prossimo 22 giugno.

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