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Destra o sinistra: a Bergamo il voto premia la continuità, ma le urne si svuotano sempre più

Il voto di domenica 11 giugno in provincia di Bergamo non ha dato forti segnali di discontinuità e, anzi, ha premiato le amministrazioni uscenti, confermate quasi ovunque: la prima fascia tricolore del Movimento 5 Stelle, pur se nella piccola Parzanica, è già storia.

Tante conferme e due soli “ribaltoni”: la tornata elettorale di domenica 11 giugno 2017 non ha dato grossi segnali di rottura nelle amministrazioni provinciali, se non per Oltre il Colle che piomba nel baratro del commissariamento e Villa d’Adda, Fornovo San Giovanni e Carona che invece ne escono.

Ancor prima di parlare di liste, schieramenti e fasce tricolori, il primo dato a balzare all’occhio è quello relativo all’affluenza: dal picco di Carona, dove ha votato il 75,60% degli aventi diritto, al fanalino di coda Oltre il Colle, dove si sono presentati alle urne solamente 273 elettori su 1.045 (26,12%), in 20 Comuni su 21 al voto si è registrata una flessione importante. L’unica eccezione è rappresentata dal piccolo Blello che in cinque anni ha visto crescere del 3% la propria affluenza, arrivata al 56,80%: la media provinciale, però, è rimasta ferma al 57,68% contro il 69,24 del 2012 e la bella giornata di stampo estivo non può bastare come giustificazione a un disinteresse tutt’altro che velato.

Ha vinto la continuità, di qualsiasi colore: 16 le conferme, 11 per sindaci che si sono ripresentati e cinque per le liste uscenti, solamente cinque novità, con i già citati Comuni interessati da un commissariamento passato o appena iniziato e l’unico ribaltone di Parzanica, con l’amministrazione uscente sconfitta per far spazio al primo sindaco del Movimento 5 Stelle della provincia di Bergamo.

È questa l’unica vera sorpresa delle amministrative 2017, appuntamento non troppo corposo dal punto di vista numerico delle amministrazioni e degli elettori coinvolti ma comunque significativo per gli equilibri politici.

Forza Italia festeggia per Albano Sant’Alessandro, con la conferma di Maurizio Dionisi, Calusco, dove Michele Pellegrini dà il cambio a Roberto Colleoni, Fornovo San Giovanni, con Gian Carlo Piana che si prende la fascia dopo il commissariamento (qui Forza Nuova guadagna 148 voti e un posto in consiglio comunale), e Solto Collina, con Maurizio Esti che consolida la propria posizione, staccando di circa 300 voti la giovane lista avversaria mentre nel 2012 la spuntò al fotofinish per sole 10 preferenze.

La Lega non sconta il passaggio di testimone tra Diego Locatelli ed Emiliana Giussani a Brembate di Sopra che si conferma roccaforte del Carroccio, in carica dal 1992, mentre a Cisano fa segnare un clamoroso 87,44% con il sindaco uscente Andrea Previtali, capace di raccogliere 600 voti in più rispetto a cinque anni fa. Nonostante il buon risultato non è invece riuscito il ribaltone ad Alberto Bonzi a Villongo e ad Alessandro Chiodelli a Mozzo, a cui non è bastato aver raccolto qualche preferenza in più che nel 2012 andò a Roberto Bonalumi.

Soddisfatti dai risultati anche al Partito Democratico: “Non abbiamo preso nuovi comuni ma abbiamo confermato con ottimi risultati che il Pd e le liste civiche di ispirazione Pd e vicine al Pd amministrano bene e vengono riconfermate” ha commentato il segretario cittadino Federico Pedersoli.

Un esempio su tutti? Il terzo mandato consecutivo affidato al segretario provinciale Gabriele Riva ad Arzago d’Adda, risultato mai in discussione contro il centrodestra di Stefano De Caro.

Il centrosinistra può festeggiare anche a Curno, con Luisa Gamba che succede a Perlita Serra, Gandino con Elio Castelli, Leffe con Marco Gallizioli che prende il posto di Giuseppe Carrara, Mozzo con Paolo Pelliccioli che aumenta il proprio consenso, Nembro che centra il quarto mandato consecutivo di Paese Vivo e il secondo di Claudio Cancelli e Villongo con Maria Ori Belometti.

“I risultati per noi in provincia di Bergamo sono sicuramente positivi – ha confermato il deputato Pd Antonio Misiani – A Curno, Mozzo, Nembro, Villongo, Arzago d’Adda vincono candidati sindaci di liste civiche appoggiate dal Pd. È stata premiata la concretezza e il buongoverno, anche di fronte ad avversari che, come nel caso di Curno, hanno fortemente ideologizzato la loro campagna elettorale. Questi esiti in partenza non erano affatto scontati e rappresentano un buon viatico in vista dei prossimi appuntamenti elettorali”.

A Parzanica, come detto, uno dei pochi sussulti: perde la lista uscente Parzanica Unita, guidata da Giovanni Danesi, a favore di Antonio Ferrari, già consigliere di minoranza e ora promosso a sindaco sotto l’effigie del Movimento 5 Stelle, per un’elezione storica.

Maglia nera a Oltre il Colle dove il senatore Valerio Carrara vede cadere nel vuoto la propria candidatura: che abbia influito la questione della chiusura della scuola media? Il primo cittadino uscente era stato messo in guardia circa le possibili ripercussioni che una mancata soluzione al problema avrebbe potuto avere sulle urne.

Un’ultima curiosità da Villa d’Adda, comune commissariato a giugno dello scorso anno dopo i ripetuti solleciti, mai raccolti, del prefetto di Bergamo ad approvare il bilancio: allora il sindaco in carica, eletto nel 2013, era Gianfranco Biffi della lista El@ a cui i cittadini hanno deciso di concedere, insieme a una squadra quasi completamente rinnovata ad eccezione di due elementi, una seconda chance.

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