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Maturità 2017, come si preparano gli studenti bergamaschi?

La scuola è ormai giunta al termine e per gli studenti può iniziare finalmente l'estate. Ma i maturandi devono pazientare ancora un po' e prepararsi all'esame di Stato. I giornalisti di BGY hanno intervistato alcuni dei ragazzi prossimi alla maturità del Liceo Scientifico Mascheroni, Liceo Classico Paolo Sarpi, Liceo Secco Suardo e dell'Istituto Tecnico Vittorio Emanuele per conoscere le loro emozioni e aspettative.

Come ogni anno con l’arrivo dell’estate giunge la conclusione dell’anno scolastico, ma non per tutti. Sì, perché per qualcuno con l’estate scocca l’ora del fatidico esame di stato, chiamato più comunemente maturità. Generalmente si predilige intervistare i ragazzi a ridosso dell’esame di stato, ma questa volta abbiamo scelto di entrare nelle scuole e chiedere loro a circa due settimane prima dell’inizio degli esami quali sono le sensazioni.

BGY

Già qui spunta una sorpresa, perché gli alunni del Liceo Scientifico “Lorenzo Mascheroni” e del Liceo Classico “Paolo Sarpi” paiono sentirsi tranquilli. Un po’ di sana tensione preesame, chi come gli alunni della 5a G del Liceo Mascheroni pensa che sia solo un ostacolo da superare, chi come gli alunni della 3a B del Liceo Sarpi non hanno ancora realizzato, ma in compenso c’è una generale serenità.

Per gli studenti del Vittorio Emanuele l’agitazione è presente, ma non esagerata, tuttavia non per tutti è un fattore positivo: “Non c’è ansia, ma non è positivo, perché non ci hanno fatto troppa pressione. Ci hanno lasciato allo sbaraglio, non è positivo non avere adrenalina, significa che non siamo consapevoli. Se ci pensiamo, siamo preoccupati. Forse sarebbe stato meglio essere pressati, avere più terrorismo psicologico.” E si trovano quasi tutti d’accordo sulla mancanza di tempo per prepararsi all’esame, criticando le troppe verifiche nel mese di maggio che hanno sottratto tempo utile: “Abbiamo avuto una serie di verifiche che ci ha impedito di focalizzarci sulla tesina. Finiremo le prove di verifiche il 5 giugno, quindi non c’è proprio tempo. Avremmo preferito avere un maggio più libero, visto che febbraio marzo aprile non abbiamo fatto nulla, nessuna interrogazione o verifica. Il che dice tutto.”

Ma, come spesso accade, le risposte variano da sezione a sezione. Dato molto significativo perché fa capire come la variabile fondamentale siano i professori, in quanto da classe a classe tempistiche, programmi, verifiche, possono cambiare radicalmente.

“Siamo abbastanza agitati, ma i professori cercano di tranquillizzarci. Le verifiche si sono sicuramente accumulate in fondo, però i professori sono stati molto stringenti con la consegna della tesina, per cui la loro fiscalità ci ha costretto a stare al passo e questo è positivo.” E così, se per alcuni l’accumularsi di verifiche a fine anno rende difficile il dedicarsi alla tesina, altri si dicono soddisfatti di questa tipologia, in quanto costituisce un ripasso importante pre maturità: “Tutto l’anno a studiare, quindi arrivi alla maturità che sai tutto e sei pronto, a nostro parere, soprattutto grazie alle verifiche riassuntive.  Per noi è abbastanza positivo avere verifiche alla fine, perché ci siamo preparati bene.”

Stesso discorso vale per la fiscalita dei professori: all’età di 18 anni si può contare sulla maturità dei ragazzi di gestirsi le proprie tempistiche senza accumulare tutto alla fine o è necessario mostrare fiscalità e attenzione costante al mantenimento delle scadenze da parte degli studenti? “Forse serviva più fiscalità, ma al contempo siamo maturi e maggiorenni. Comunque, nel complesso avremmo preferito ci stessero più addosso con i tempi.” Le risposte quindi sembrano indicare che gli studenti preferiscano la seconda scelta, ma forse questo non porta ad una crescita nell’assunzione delle proprie responsabilità.

Tutti i ragazzi delle scuole intervistate si sono detti soddisfatti della preparazione data dalla scuola, sintomo ancora una volta del buon livello educativo presente nei licei cittadini.

“Siamo abbastanza pronti in tutte le materie, i professori sono stati bravi e ci hanno fatto fare molte simulazioni”, “Ci sentiamo abbastanza pronti, abbiamo studiato molto quest’anno”, riferiscono gli studenti del Vittorio. Unica voce fuori dal coro sono alcuni studenti del Liceo Secco Suardo, che affermano di non sentirsi pronti come vorrebbero per l’esame imminente, ma ammettono che la colpa è anche loro: “Non mi sento pronto, ma non per colpa dei profe, principalmente sono io che non ho più voglia e quindi batto la fiacca”, “Così su due piedi non ti so dire, magari ora ti dico di sì e poi la faccio scena muta. Stiamo zitti che è meglio (Incrocia le dita).”

A far paura agli studenti pare siano proprio le prove e fra il liceo scientifico e classico si nota una certa discrepanza. Se allo scientifico a terrorizzare maggiormente i ragazzi pare essere la seconda prova con materia d’esame matematica, al classico l’incubo degli studenti è la terza prova, che come molti ricorderanno varia da istituto ad istituto.

La domanda più curiosa ed interessante è stata certamente l’ultima: quali sono i riti scaramantici per la notte prima degli esami?

“Ammazzarsi di ansia e di studio è considerato propiziatorio?”, “Credo che farò un pellegrinaggio in giornata a Lourdes”, “Sto già cominciando ad ammucchiare rosari”. Scherzano alcuni studenti del Secco Suardo.

I ragazzi del Sarpi e del Mascheroni si sono mostrati molto più scaramantici partendo dalle scarpe fortunate degli alunni della 5 CS del Mascheroni, passando per l’ottimismo della 3 E del Sarpi, giungendo infine al tocco delle ginocchia o all’entrata per terzi in classe della 3 B sempre del liceo classico.

Per gli studenti del Vittorio non sono previsti riti propiziatori, c’è chi dormirà e chi studierà tutta la notte. Per loro “la notte prima degli esami” appartiene al passato! 

Per un ragazzo di 19 anni l’esame di maturità non è semplicemente una prova, è la Prova, con la P maiuscola. Non importa come uno si prepari, quali riti abbia, quello che conta è che lo viva serenamente e che possa ricordare per tutta la sua vita questo momento indimenticabile come un periodo positivo. Non possiamo far altro che augurare una buona maturità a tutti ed un “in bocca al lupo” a chi con impazienza sta attendendo il 21 giugno.

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