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Felli e la legge elettorale: prevedibile che saltasse, ma le divisioni non sono solo nel Pd

Enrico Felli è da poco entrato a far parte dell'assembea nazionale del Partito democratico. L'avvocato bergamasco commenta questi concitati momenti e la legge elettorale frutto di un accordo a 4 (Pd, Movimento 5 Stelle, Forza Italia e Lega Nord) che pare proprio tramontata.

Enrico Felli è da poco entrato a far parte dell’assembea nazionale del Partito democratico, quella eletta con le primarie del mese di aprile. L’avvocato bergamasco appassionato di politica, renziano doc (o quasi), commenta questi concitati momenti e la legge elettorale frutto di un accordo a 4 (Pd, Movimento 5 Stelle, Forza Italia e Lega nord) che pare proprio tramontata dopo il voto di giovedì alla Camera, tra franchi tiratori e sostenitori di emendamenti di chi dall’intesa era fuori.

Insomma, al primo intoppo l’accordo a 4 non ha retto: era prevedibile?

Penso di sì, che fosse prevedibile perché non tutti gli aderenti all’accordo erano in sintonia.

Intende non tutti i partiti aderenti o non tutti parlamentari all’interno dei singoli partiti?

Entrambi.

Non si tratta di una guerra tutta interna al Pd che non ha ritrovato l’unità nonostante la diaspora dei bersaniani e dalemiani?

Io non credo sia un partito diviso. Siamo appena usciti da un congresso dove c’erano diverse mozioni, questo è vero e naturale per un grande partito, però le dichiarazioni di tutti, anche della minoranza, erano tutte improntate sulla lealtà e la volontà di conformarsi alle decisioni della direzione.

Cosa succederà adesso?

Penso che ci sarà un altro tentativo per arrivare a una legge elettorale che prenda in considerazione che oggi ci sono tre poli e non più due.

Le piaceva la legge elettorale che si stava scegliendo?

Non mi piaceva, nel senso che sono favorevole al maggioritario e questa lo era solo in parte. Per di più avrei ritenuto non corretto il fatto che gli eletti nel collegio uninominale dovessero lasciar spazio a chi era inserito nel listino bloccato, ma su questo punto si era poi trovata la quadra.

Larghe intese, dunque?

Le larghe intese sono state fatte anche in passato per governare. Preferirei non fossero necessarie ma comprendo che oggi non ci siano soluzioni alternative.

Larghe intese solo col centrodestra per il Pd?

Sono convinto che si debba tener conto che esistono i 5 stelle e sono una forza con cui si deve dialogare

Slittano le elezioni che sembravano dietro l’angolo?

Penso si debba andare al voto solo nel momento in cui ci sono regole chiare con lo stesso meccanismo per Camera e Senato.

Si dice che l’impasse della legge elettorale sia nato dall’intervento del presidente emerito Giorgio Napolitano.

Non so se Napolitano ha bloccato la legge, ma probabilmente ha suscitato reazioni e qualche ripensamento

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