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Trento Longaretti, “l’operaio della pittura” foto

Il mondo dell'arte ha perso una personalità unica, testimone e protagonista di un'epoca che non ha uguali per intensità di confronti e risultati qualitativi in terra lombarda e non solo. I funerali di Trento Longaretti si terranno sabato 10 giugno alle 10 in Duomo.

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Il mondo dell’arte ha perso una personalità unica, testimone e protagonista di un’epoca che non ha uguali per intensità di confronti e risultati qualitativi in terra lombarda e non solo. Uomo sensibile, artista sapiente, intelligenza curiosa e attenta ai principi fondanti del fare artistico in tutti i suoi risvolti e le sue forme, Trento Longaretti è stato un Maestro in ogni senso. La sua figura di uomo e la sua dimensione di artista restano un esempio di fedeltà ai valori etici ed estetici della tradizione ma calati nel vivo del confronto culturale dell’oggi: una profondità di vedute e un’apertura di orizzonti di cui si alimenta tuttora l’eredità viva dei suoi insegnamenti e il tessuto delle sue relazioni.

La città ha reso omaggio alla sua arte con straordinarie iniziative per il suo centesimo anno di vita, celebrato lo scorso 27 settembre 2016, raccontando al grande pubblico una parabola professionale e umana di tutta eccezione con mostre, percorsi itineranti sul territorio dedicati alla sua opera pubblica, ricognizioni fotografiche del suo percorso bio-artistico, pubblicazioni monografiche, opere cinematografiche. Un anno di eventi che hanno regalato a Trento Longaretti molte emozioni e la soddisfazione di un riconoscimento unanime e popolare, non solo nell’ambito degli affezionati dell’arte.

Nato a Treviglio negli anni del primo conflitto mondiale, Longaretti si formò all’Accademia di Brera sotto il magistero di personalità come Aldo Carpi, si distinse per talento nel panorama artistico della sua generazione e nel ’53 ottenne per concorso l’incarico di professore di pittura e direttore della Scuola di Belle Arti dell’Accademia Carrara di Bergamo. Ruolo che ha onorato fino al 1978 traghettando con responsabilità e sollecitudine la civica istituzione attraverso i flussi e le svolte cruciali delle arti visive del secondo Novecento. Maestro stimato e attento, rispettoso della personalità dei propri allievi, ha insegnato a centinaia di studenti un metodo fatto di pazienza e manualità, di attenzione al problema compositivo, di sensibilità cromatica e materica. Una scuola prestigiosa la sua, che ha formato artisti poi emersi e affermatisi e professionalità capaci di affrontare direzioni sempre nuove di ricerca.

Pittore come pochi del Novecento bergamasco riconosciuto fuori dal circuito provinciale, ha operato in molte direzioni del fare artistico: olio, acquerello, incisione, affresco, mosaico, graffito, vetrate. La sua pittura si è declinata lungo un secolo con efficacia coloristica e spaziale, interpretando con suggestione e inconfondibile personalità i temi e le sfide artistiche più importanti dell’arte pittorica contemporanea.

In lunghi decenni di lavoro l’artista ha anche profuso un impegno indefesso per la committenza pubblica in spazi civili e religiosi ben oltre i confini della sua terra, realizzando affreschi, mosaici, vetrate da Losanna al Vaticano, dal Canada alla Siria. Ovunque valorizzando la componente umanistica della pittura e azzerando, fuori da ogni facile retorica, le barriere fra tradizione e modernità.

“Un operaio della pittura”, così amava definirsi il maestro trevigliese, una qualifica che racchiude tutto un mondo di valori, di sapienza delle forme, di cultura dei materiali, di tradizione di competenze che appartenevano ancora alla generazione di inizio Novecento di cui Longaretti è esponente di assoluto rilievo.

Noi lo ricorderemo, oltre che per la sua straordinaria vicenda esistenziale, per la particolare generosità umana e professionale, per l’attenzione curiosa alle piccole e alle grandi cose della vita così come all’attualità della ricerca pittorica e del dibattito artistico. Per l’intelligenza di una parola sempre pensata, ricca di cultura e di esperienza, aperta ai valori dell’umano e alla dialettica rispettosa di ogni confronto.

I funerali di Trento Longaretti si terranno sabato 10 giugno alle 10 in Duomo. 

 

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