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Fornovo, la sfida di Vallimberti: “Guardiamo ai bandi per realizzare le nuove scuole”

Giandomenico Vallimberti è il candidato di Nuova Fornovo per le elezioni amministrative dell’11 giugno a Fornovo San Giovanni, con i cittadini chiamati a rieleggere i propri rappresentanti dopo il commissariamento.

Vallimberti, qual è la priorità assoluta del vostro programma?

Abbiamo improntato il nostro programma sulla determinazione di rappresentare la discontinuità rispetto alle passate amministrazioni, per questo dobbiamo disinnescare il freno a mano che ha bloccato il nostro paese negli ultimi anni. Dobbiamo far ripartire il paese dando alla gente i servizi di cui ha bisogno e che merita di avere, anche considerando che Fornovo è il terzo paese nella classifica delle più alte tassazioni locali su base provinciale.

C’è un’opera che, se venisse eletto, sogna di realizzare?

Il sogno sarebbe avere finalmente le nuove scuole, sempre promesse e progettate e mai realizzate. Sappiamo molto bene che si tratta di un’opera irrealizzabile se non finanziata a livello regionale o statale. Riteniamo che l’attento monitoraggio di ogni bando si presti al progetto possa risolvere, trasformando il sogno in realtà.

Qual è la vostra politica in tema di sicurezza?

La sicurezza è senza dubbio al centro della nostra attenzione ed è ampiamente richiesta dai cittadini . Vorremmo un paese pulito e sicuro nel quale poter vivere serenamente nonostante il periodo non sia tra i più tranquilli. Per raggiungere questo obbiettivo ci si servirà di diverse figure: delle Forze dell’Ordine; di un referente o assessore incaricato dal Sindaco che faccia da “voce” ed “occhi” del cittadino che a lui si rivolgerà, tramite un numero riservato, e avrà il compito di attivarsi in primis e nei tempi più brevi possibili per risolvere le situazioni di pericolo reale o potenziale per la cittadinanza, facendo ricorso all’intervento delle figure professionali ove necessiti, formazione di associazioni di volontariato con il compito di monitorare i fenomeni che possano minare la sicurezza in paese, facendo in modo che siano i cittadini stessi a diventare protagonisti . Fornovo non può contare sulla presenza costante di un corpo e comando di Polizia Locale, essendo consorziato con le “Terre del Serio” che, per motivi logistici, non riescono a garantire una vigilanza assidua. Fanno sempre parte della sicurezza l’illuminazione stradale che va ammodernata con lampade a led; la
riqualificazione di edifici fatiscenti e in, sinergia con le Forze dell’Ordine, la predisposizione e potenziamento di specifici sistemi di video sorveglianza , dotando il paese di telecamere di ultima generazione in grado di rilevare il numero di targa dei veicoli circolanti, da posizionare sia in ingresso che in uscita del territorio Comunale, così da poter subito individuare autovetture sospette o comunque estranee al Nostro territorio. Per sicurezza si intende anche quella stradale: ci prefiggiamo quindi di mettere in sicurezza quei tratti di strada che, ad oggi, risultano pericolosi sia per i pedoni che per i tanti ciclisti. Per rendere il cittadino parte integrante del Nostro progetto verranno promossi ed organizzati incontri rivolti alla cittadinanza e anche agli studenti delle nostre scuole con eventi formativi sulla sicurezza stradale, sicurezza e decoro urbano, sicurezza negli ambienti domestici, educazione sanitaria, bullismo, sicurezza sul lavoro, sicurezza e tutele ambientale. Siamo convinti infatti che un cittadino consapevole e coinvolto sia il motore per ottenere comportamenti civili da tutti. Creazione del Regolamento di Polizia Urbana, che, una volta introdotto, andrà a regolare quegli eventi
che danneggiano il decoro urbano, facendo confluire i proventi direttamente nelle casse del Comune. Ultimo ma non ultimo la creazione di un Piano di Emergenza Comunale (oggi mancante) che permetta alla Protezione Civile ed a tutti i soccorritori di ridurre al minimo i tempi di intervento in caso di calamità.

Qual è la vostra politica o il vostro pensiero in tema di accoglienza dei richiedenti asilo?

Potrei sciorinare un bel discorso improntato all’accoglienza, magari indiscriminata, magari tirando in ballo i “buoni sentimenti”, sarebbe solo una captatio benevolentiae del tutto sterile. La realtà è che il nostro Comune consta già di parecchie famiglie di cittadini di varie nazionalità e che non dispone di strutture nè pubbliche nè private che si prestino alla soluzione di questo problema che consideriamo sia di competenza dello Stato centrale. Una valida politica di contenimento delle migrazioni, insieme ad un rapido e corretto controllo dei migranti che punti a stabilire chi sia in effetti profugo e chi sia invece un migrante economico potrebbe essere il primo passo. Di sicuro non è un problema che lo Stato può e deve demandare ai Comuni.

Chi teme di più tra gli altri candidati?

Noi non temiamo nessuno, contiamo solo sullo spirito democratico e sulla capacità di discernimento che riteniamo siano alla base delle scelte di ogni singolo cittadino.

Cosa pensate di avere in più rispetto alle liste avversarie? 

La prima caratteristica che ci contraddistingue è la composizione della nostra squadra che può contare su ben 7 donne, ognuna con diverse competenze ed esperienze. Altra importante caratteristica del nostro gruppo è quella che, pur essendo composta da diverse anime e tendenze politiche variegate, è stata capace di formare un gruppo che ha obiettivi comuni: determinazione, trasparenza e concretezza. Un gruppo che non crede agli slogan da lanciare solo in campagna elettorale e da rimettere in un cassetto il giorno dopo, ma che vuole realmente ascoltare i bisogni dei cittadini ed impegnarsi a risolverli, mettendo in campo competenza e tanto buon senso, nell’unico interesse del paese che tutti amiamo. E l’amore, si sa, per essere tale…deve essere disinteressato. La nostra voglia di cambiare è sincera.

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