BergamoNews.it - Bergamonews notizie in tempo reale da tutta Bergamo e provincia: cronaca, politica, eventi, sport ...

Carletto Perrone: “Questa Atalanta merita l’Europa, ora non va smantellata”

L'ex atalantino oggi allena la Piovese, in Eccellenza: "Il quinto posto è blindato, non ci saranno problemi. Società, dirigenza e allenatore si meritano questo prestigioso traguardo"

“Questa Atalanta ha sorpreso un po’ tutti, anche se confidavo nel valore di Gasperini, del presidente Percassi, di Sartori. E poi una piazza come Bergamo ss merita l’Europa. Però è una stagione al di là di ogni più rosea previsione”.

Parla Carletto Perrone, uno dei protagonisti dell’ultima Atalanta europea, quella che aveva dovuto alzare bandiera bianca in Coppa Uefa nel doppio confronto con l’Inter. In maglia nerazzurra 115 partite divise in quattro campionati di serie A, dal 1990 al 1994 e anche 15 gol (quello del 3 gennaio 1993 in contropiede firma ancora l’ultima vittoria nerazzurra a Firenze). Prima, molto prima alla fine degli anni Settanta, anche un’apparizione nell’Empoli ed era un Perrone ancora molto giovane.

Anche lui, centrocampista avanzato con ottimo fiuto del gol, è conquistato da Gomez: “Vedo partite veramente entusiasmanti, certo il Papu spacca gli equilibri, è il grande trascinatore. Ma bisogna anche ammettere che oltre a lui, a Kessie, a Caldara, c’è tutto un collettivo che si muove benissimo. Gomez è la scintilla che accende una gran bella Atalanta. E prende pochi gol, è vero, perché la miglior difesa è l’attacco, lì cominciano ad essere aggressivi e a interrompere la manovra degli avversari. E’ una squadra che ha un’idea di gioco, con tanti ragazzi, se n’è andato Gagliardini eppure gli altri hanno continuato come prima. Vale per uno e per l’altro, il discorso di un settore giovanile di grande qualità a Zingonia, per cui uno come Gagliardini può inserirsi senza problemi anche nell’Inter mentre gli altri ragazzi continuano a fare il loro gioco nell’Atalanta”.

Ecco, il problema è che… tante squadre li vogliono. “Beh adesso importante è non perderli tutti. Ma intanto pensiamo al ritorno in Europa, un’emozione per tutto l’ambiente, già una volta cioè 26 anni fa quando c’eravamo noi si parlava di squadra simpatia in Europa e poi l’Atalanta ha alle spalle tifosi impagabili, basta pensare a tante manifestazioni di affetto, anche dopo il 7-1 con l’Inter”.

Peccato per quell’ultima esperienza in Coppa Uefa, aver trovato proprio l’Inter. “Adesso non possiamo farci nulla, col senno di poi… ma certo ripensare all’andata cosa ci è costata quell’ammonizione di Caniggia: siamo rimasti spuntati, purtroppo e ce la siamo giocata con i ragazzi. Noi avevamo eliminato la Dinamo di Boban, il Colonia, il Fenerbahce nell’inferno di Istanbul. Insomma, non era stata una passeggiata e credo che anche questa volta verrà allestita una rosa per fare bella figura, l’Atalanta non ha mai deluso e spero di venire a vedere qualche partita di Coppa”.

Empoli è un passo molto indietro nel tempo. “Dobbiamo tornare al 1979-80, una vita fa. Avevo 19 anni ed ero militare. E’ stata un po’ una parentesi in C1. Loro hanno sempre puntato molto sui giovani anche perché è un ambiente tranquillo, non mette pressioni, la tifoseria è molto pacata. Io ero stato mandato lì, poi sono tornato a Vicenza”.
Oggi invece l’Empoli… “E’ andato a incasinarsi e non può permettersi di perdere punti. Non potranno accontentarsi, giocheranno per vincere e poi dipenderà dalle notizie che arriveranno da Torino dove il Crotone deve fare un’impresa con la Juve. Ma l’Atalanta ha tranquillità, ha le motivazioni e anche i valori sono chiari, ben superiori rispetto all’Empoli. Non credo che ci siano problemi per il quinto posto”.

Perrone, che vive a Padova, continuerà ad allenare la Piovese, in Eccellenza, a Piove di Sacco nel Padovano? “Allenare mi piace molto, sono tornato qui dopo cinque anni, avevo fatto anche il secondo con Mondonico a Novara. Ma qui mi trovo bene, grazie al presidente e a un buon settore giovanile, ho potuto far esordire anche un ragazzo del 2000 e tre del 1999 con buoni risultati. Facciamo un bel calcio e devo dire che anche i ragazzi delle squadre vicine sono interessati a venire da noi. In fondo – conclude Perrone – il calcio è uguale dappertutto ed è una grandissima palestra anche la Piovese, anche queste sono soddisfazioni e ci metto tanta passione, con i ragazzi ho un bel rapporto”.

Perrone vede un altro… Perrone in questa Atalanta? “Mah, ognuno ha le sue caratteristiche, comunque è un anno da incorniciare”.

Commenti

L'email è richiesta ma non verrà mostrata ai visitatori. Il contenuto di questo commento esprime il pensiero dell'autore e non rappresenta la linea editoriale di BergamoNews.it, che rimane autonoma e indipendente. I messaggi inclusi nei commenti non sono testi giornalistici, ma post inviati dai singoli lettori che possono essere automaticamente pubblicati senza filtro preventivo. I commenti che includano uno o più link a siti esterni verranno rimossi in automatico dal sistema.