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Scuola, a Bergamo crescono il numero degli studenti e quello degli insegnanti

Inglima (Cisl): “immediatamente i concorsi per assicurare la funzione educativa”

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Cresce la popolazione studentesca bergamasca e cresce anche la dotazione organica del corpo docente in provincia di Bergamo. Lo rende noto l’Ufficio Scolastico Regionale, che ha presentato il piano per il prossimo anno scolastico.

La provincia orobica registra in totale un incremento di 415 studenti sui 137.825 totali.

Nella scuola primaria, però, su un totale 51.468 studenti si registra un decremento di 365 alunni, situazione comune a tutta la Lombardia, e derivante dal sempre più marcato calo della natalità.

Nella scuola secondaria di 1° grado gli alunni in più sono 65, e portano a 31.119 il numero totale degli iscritti.

Nelle scuole superiori si assiste all’onda lunga dell’incremento di popolazione scolastica derivante anche dal flusso migratorio degli anni precedenti. In particolare il totale di 44.063 studenti vede l’incremento di ben 715 alunni.

A fronte di questi numeri, il totale di cattedre sarà di 10.825, di cui ben 864 posti di “potenziamento” , cioè i docenti incaricati di ampliare l’offerta formativa della scuola. L’incremento totale di cattedre che registra la scuola bergamasca si traduce in 163 posti, derivanti dal consolidamento dell’organico “di fatto” in organico “di diritto” ( cioè cattedre sino al 31 agosto).

Adesso i Direttori degli Uffici Scolastici Regionali dovranno effettuare la distribuzione della dotazione organica tra i vari gradi di istruzione, compresa la scuola dell’infanzia. Per i licei musicali i posti da ripartire a livello regionale sono 292.

“Resta la necessità di indire immediatamente i concorsi – dice Salvo Inglima, segretario generale Cisl Scuola -, in attuazione di quanto previsto dal recente decreto sul reclutamento, sia per dare risposte alle legittime attese dei docenti  precari,  che dovranno avere l’equo riconoscimento del percorso già svolto, sia per assicurare la primaria funzione educativa della scuola, cioè quella  di garantire il pieno successo formativo di ogni alunno, soprattutto di coloro che si trovano in situazioni di svantaggio. Il successo formativo necessita di tre elementi: continuità didattica, insegnanti di sostegno specializzati e congrue risorse economiche per assicurare il corretto funzionamento amministrativo e didattico di ogni Istituzione scolastica”.

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