BergamoNews.it - Bergamonews notizie in tempo reale da tutta Bergamo e provincia: cronaca, politica, eventi, sport ...

Autonomia, attacco di Gori a Maroni: “La sua un bluff, Pd pronto a discorso serio”

"L'autonomia rafforzata di Lombardia, Emilia Romagna e pure del Veneto, se smetterà di scherzare, è possibile e a portata di mano - ha detto Gori -. In cinque anni Maroni non ha mosso un solo passo per riprendere il progetto"

“Di parole, chiacchiere e sparate su questo tema ne sono già state fatte molte, senza mai arrivare a un dunque. Per questo motivo abbiamo scelto di chiamere il convegno di oggi (venerdì 19 maggio, ndr) ‘Autonomia rafforzata, dalle parole ai fatti'”. Così il sindaco di Bergamo Giorgio Gori introduce il discorso al convegno organizzato al Centro Congressi di viale Papa Giovanni in merito al tema del referendum.

“In cinque anni Maroni non ha mosso un solo passo per riprendere il progetto dell’autonomia della Lombardia – ha attaccato Gori -. Da più di due anni, in compenso, agita il drappo del referendum che non a caso ha fatto via via slittare fino a portarlo a ridosso, se non in coincidenza, del voto regionale”.

Davvero interessa l’autonomia a Maroni e alla giunta regionale? Secondo il sindaco di Bergamo, la risposta è negativa: “Un anno e mezzo fa i sindaci dei capoluoghi e i presidenti delle province di questa regione hanno firmato una lettera che gli dava mandato per chiedere al Governo l’apertura di un tavolo di lavoro sull’autonomia – ha aggiunto il primo cittadino -. Maroni l’ha lasciato cadere nel vuoto. Noi, invece, siamo qui a dire che l’autonomia rafforzata della Lombardia e dell’Emilia Romagna e pure del Veneto, se smetterà di scherzare e vorrà fare sul serio, è possibile e a portata di mano”.

Nel corso del suo intervento, Gori ha inoltre lanciato la sua proposta in merito di autonomia e alle materia da portare alla responsabilità regionale: “Occorre intavolare una seria discussione in materia di tutela ambientale e dell’ecosistema, per la specificità del bacino padano, della sua geografia e del tessuto sociale e produttivo, e della ricerca scientifica e tecnologica, in una regione in cui il sistema produttivo deve essere in grado di competere con quelle più avanzate d’Europa, e per farlo ha bisogno di sviluppare un rapporto ancora più sinergico con il mondo della ricerca”.

Alle parole del sindaco hanno fatto seguito quelle del ministro bergamasco Maurizio Martina: “Il percorso per la richiesta di una maggiore autonomia si può avviare in quattro settimane – ha commentato Martina -. La Lombardia non merita una presa in giro come questa, che non è altro che la seconda parte dello slogan elettorale del 2013. Allora era il 75% delle tasse pagate in Lombardia da mantenere sul territorio, e nulla è stato fatto. L’agenda di Maroni non è quella istituzionale, ma quella elettorale. Al federalismo differenziato il Pd dice sì, ma non a certi costi. I 46 milioni Maroni li dia alle famiglie lombarde, alle province e ai comuni che ne hanno bisogno”.

Infine, la proposta del segretario regionale Alessandro Alfieri: “Maroni si assuma la responsabilità di convocare il consiglio al fine di avviare la trattativa con il governo, altrimenti lo faremo noi con le firme dei consiglieri di opposizione. Il federalismo differenziato l’abbiamo messo noi in Costituzione, è evidente che siamo d’accordo, non siamo invece d’accordo a spendere 46 milioni inutilmente. Se Maroni vuole essere serio noi siamo disponibili a ragionare insieme, se invece vuole fare propaganda noi faremo la nostra operazione verità. Non si usi il referendum per raccontare frottole, come fa quando dice che se passa il sì la Lombardia avrà 27 miliardi in più. È quanto costa tutta la sanità al sud. Se così fosse significa chiedere la secessione, allora Maroni lo dica chiaramente”.

Commenti

L'email è richiesta ma non verrà mostrata ai visitatori. Il contenuto di questo commento esprime il pensiero dell'autore e non rappresenta la linea editoriale di BergamoNews.it, che rimane autonoma e indipendente. I messaggi inclusi nei commenti non sono testi giornalistici, ma post inviati dai singoli lettori che possono essere automaticamente pubblicati senza filtro preventivo. I commenti che includano uno o più link a siti esterni verranno rimossi in automatico dal sistema.