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Terreno venduto con polemica, ora la Corte dei conti chiede spiegazioni

La Corte dei conti chiede delucidazioni al comune di Treviglio in merito alla vendita di un terreno nel 2012 e il Partito democratico parte all'attacco.

La Corte dei conti chiede delucidazioni al comune di Treviglio in merito alla vendita di un terreno nel 2012 e il Partito democratico parte all’attacco.

La vicenda risale al lontano 2007 quando un privato cittadino aveva richiesto di far valere il diritto di usucapione su un terreno a fianco della sua abitazione in via Pascoli. La richiesta non era stata accolta dal comune di Treviglio perché, stando ai loro accertamenti, non vi erano i termini per far valere tale diritto in quanto non ancora passati i venti anni canonici previsti dalla legge. Da li una battaglia legale che si è protratta fino al 2012 quando la vicenda si risolse con una proposta di acquisto da parte del cittadino per una somma di 200 mila euro a favore del comune di Treviglio – nonostante una perizia avesse dichiarato il reale valore dell’area in circa 276 mila euro -. Proposta accettata dall’allora amministrazione Pezzoni.

Vivaci furono le polemiche allora, con l’opposizione che chiedeva a voce grossa chiarimenti in merito alla vendita. L’amministrazione liquidò la questione affermando che la decisione fu presa anche a causa dell’incertezza legata all’esito della battaglia legale e per evitare lungaggini nei tempi anche in previsione di un possibile ricorso da parte del cittadino trevigliese.

Ora, a distanza di alcuni anni, la Corte dei conti ha bussato alla porta del comune per effettuare alcuni accertamenti in merito a questa transazione, soprattutto per quanto riguarda quell’abbuono di 76 mila euro di cui ha beneficiato il compratore.

Informati della questione, i consiglieri del Pd trevigliese hanno subito impugnato l’ascia di guerra, protocollando un’interpellanza da portare in consiglio comunale per far chiarezza. Diverse le questioni sollevate dal trio Molteni – Sonzogni – Rossoni, dai criteri che hanno portato alla decisione della vendita con uno sconto del 28% sul valore espresso dalle perizie alla scelta da parte dell’allora amministrazione di accollarsi parte delle spese legali nonostante lo sconto effettuato fino ad arrivare alla richiesta di informazioni su come eventualmente intenderà muoversi l’amministrazione trevigliese in merito a questa vicenda.

Ora non resta che aspettare la risposta dell’amministrazione che si esprimerà in merito durante la prossima assemblea cittadina, a fine mese.

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