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“Cyberbullismo? Legge fondamentale, a Bergamo ci sono già prof-referenti nelle scuole” foto

La legge per il contrasto alle forme di cyberbullismo è realta. Il commento di Patrizia Graziani, dirigente dell'Ufficio Scolastico Territoriale di Bergamo

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La legge per il contrasto alle forme di cyberbullismo è realtà. La proposta di legge è stata definitivamente approvata mercoledì 17 maggio dalla Camera, con 432 voti a favore e nessuno contrario. Molte le novità, compresa quella che in ogni istituto scolastico dovrà essere individuato un docente quale referente con il compito di coordinare le iniziative di prevenzione e contrasto del fenomeno.

“Per quanto riguarda la provincia di Bergamo un referente esiste già – spiega Patrizia Graziani, dirigente dell’Ufficio Scolastico Territoriale di Bergamo – ed è il prof. Guglielmo Benetti, da anni attivo sul territorio per sensibilizzare e contrastare i fenomeni legati al cyberbullismo. Inoltre, in tutti gli istituti sono già presenti dei referenti che si occupano di queste problematiche. Non hanno una delega specifica sul cyberbullismo, ma sono persone professionalmente qualificate e pronte ad offrire il loro supporto agli studenti che chiedono aiuto. Da questo punto di vista, possiamo considerarci a buon punto”.

Patrizia Graziani

Con il termine cyberbullismo si intende ogni forma di aggressione, denigrazione, diffamazione, ingiuria, molestia, pressione o ricatto, ma anche furto d’identità, alterazione, manipolazione, acquisizione o trattamento illecito di dati personali realizzata per via telematica in danno di minori; nonché la diffusione di contenuti on line (anche relativi a un familiare) mirato all’isolamento dell minore mediante un serio abuso, un attacco dannoso o una messa in ridicolo: “Il nostro territorio ha sempre mostrato grande sensibilità a riguardo. Esiste un osservatorio del bullismo a livello provinciale, che ovviamente non tralascia quello telematico. Attraverso questo osservatorio nel corso degli anni sono stati promossi decine di incontri con alunni, genitori e insegnanti, ed è stato possibile instaurare collaborazioni mirate alla sensibilizzazione e prevenzione con Ats e Polizia postale. Detto questo, una normativa chiara alla quale attenersi è di fondamentale importanza. Speriamo possa servire a contrastare ulteriormente una forma di violenza spesso invisibile, sommersa tra i social network e i meandri della rete”.

LEGGI QUI I CONTENUTI DELLA NUOVA LEGGE

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