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Scuola digitale? Il ministro Fedeli: “Una rivoluzione, esperienza unica per docenti e studenti”

Il Ministro per l'Istruzione Valeria Fedeli e il sindaco di Bergamo, Giorgio Gori, agli Stati generali della scuola digitale che si è svolta martedì 16 maggio alla Fiera di Bergamo

“La scuola digitale è un’agenda decisiva, un’agenda che cambia anche il modo di studiare, di fare didattica, ha già cambiato la didattica, il mondo della produzione e del consumo quindi diventa fondamentale che la digitalizzazione la estendiamo in tutte le scuole. Per fare questo abbiamo bisogno di docenti motivati, preparati, che sappiano utilizzare questo strumento per una nuova didattica”.

valeria fedeli

Lo afferma il Ministro dell’Istruzione Valeria Fedeli presente martedì 16 maggio, con i vertici del MIUR agli “Stati generali della Scuola Digitale” alla Fiera di Bergamo.

“La scuola digitale è una straordinaria opportunità – prosegue il Ministro Fedeli – Abbiamo iniziato un anno e mezzo fa, adesso dobbiamo implementare e sostenere sempre di più questo percorso, anche con un atteggiamento di ascolto. Per me è molto importante essere qui oggi, sapendo che sono stati fatti molti tavoli di lavoro, sapendo che ciò che viene dalla base e lo valuterò attentamente. Le risposte alle sollecitazioni che raccoglieremo oggi verranno poi trasferite anche dentro alla fiera Didacta che si svolgerà a settembre a Firenze”.

I nuovi strumenti digitali cambiano il sistema di insegnare e di apprendere?
“Insegnare e apprendere si contagiano, se tu apprendi in realtà insegni anche ad apprendere, è un elemento importante – risponde il Ministro Fedeli -. Nessuno dei docenti è nato digitale, magari qualche alunno sì, ma questa è un’esperienza quasi unica perché si impara insieme. Mi permetto di però di sottolineare che chi dà i contenuti deve avere una formazione maggiore. Per questo puntiamo molto sulla formazione dei docenti, anche perché ai ragazzi vanno dati tutti gli strumenti, intanto per conoscere sull’utilizzo del digitale, essere capaci di andare fino in fondo a quello che si trova in rete, va verificato, vagliato, controllato. Noi, come adulti abbiamo una grande responsabilità per insegnare come si riconosce una fake news e come si usa la Rete senza usare violenza per i comportamenti che metti sul web”.

L’intensa giornata di lavoro ha messo a fattor comune le buone pratiche e ha definito una strategia condivisa per una scuola innovativa, dando voce alla comunità scolastica, e ha affrontato gli argomenti relativi al cambiamento in atto nella scuola, al rapporto scuola-mondo del lavoro, alle competenze digitali e soft skills nella prospettiva dell’industria 4.0. Un comparto strategico per il futuro dei giovani e dell’industria italiana.

“Per il secondo anno consecutivo Bergamo è sede di questo confronto: è la conferma che la scuola bergamasca sia una delle più attive del nostro Paese – afferma il Sindaco di Bergamo Giorgio Gori -. È nostra convinzione che per il sistema dell’istruzione sia arrivato il momento di cambiare paradigma, ponendo più attenzione ai processi innovativi e al legame con il mondo del lavoro, soprattutto in termini di strutturazione di competenze di base”.

L’intervista video al sindaco Giorgio Gori.

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