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“Invecchiando s’impara”: un milione al progetto a sostegno anziani

Gli Ambiti territoriali di Seriate e di Grumello del Monte hanno ottenuto il finanziamento di un milione di euro da un bando promosso da Fondazione Cariplo per il “Welfare di Comunità e Innovazione Sociale 2016”.

Invecchiamento attivo, consapevole e felice significa garantire a ogni cittadino il diritto di invecchiare bene all’interno della propria comunità, ma anche accompagnare la comunità stessa ad adottare un nuovo sguardo nei confronti dell’anziano.

Sono questi gli obiettivi di “Invecchiando s’impara (a vivere). Presente e futuro nella filiera della cura”, il progetto con cui gli Ambiti territoriali di Seriate e di Grumello del Monte, guidati rispettivamente da Gabriele Cortesi e da Stefano Locatelli, hanno ottenuto il finanziamento di un milione di euro da un bando promosso da Fondazione Cariplo per il “Welfare di Comunità e Innovazione Sociale 2016”. 

L’evento ufficiale per la presentazione del piano d’azione è stato giovedì 11 maggio 2017 alle 18, presso l’auditorium comunale di Chiuduno.

Sono in tutto 19 i Comuni coinvolti: Seriate (Comune capofila del progetto), Albano S. Alessandro, Bagnatica, Brusaporto, Cavernago, Costa di Mezzate, Grassobbio, Montello, Pedrengo, Scanzorosciate e Torre de’ Roveri per l’Ambito di Seriate; Bolgare, Calcinate, Castelli Calepio, Chiuduno, Grumello del Monte, Mornico al Serio, Palosco, Telgate per quello di Grumello. Il territorio in oggetto conta un totale di circa 127 mila abitanti, in cui la popolazione anziana è pari al 17,2 per cento, ossia a 21.900 persone, 3.400 dei quali non autosufficienti. 

Di fronte a un generale incremento dell’età media della popolazione, il progetto mira in primis a preservare i livelli delle condizioni individuali e sociali degli individui il più a lungo possibile: è fondamentale affrontare il problema della perdita di autonomia delle persone anziane, nell’ottica di un welfare comunitario che risponda alle necessità degli anziani con servizi e modelli sociali innovativi e partecipati.

“L’età media di vita si sta allungando, tale allungamento deve essere accompagnato necessariamente da una qualità della vita alta – dichiarano Gabriele Cortesi, presidente dell’Ambito di Seriate, e Stefano Locatelli, presidente dell’Ambito di Grumello -. A questo scopo vi è la necessità di innovare e di cambiare quelli che sono i servizi presenti nei territori e destinati all’anzianità, per costruire una comunità che sappia meglio e con maggior cognizione come trattare una realtà in aumento. Questo ha spinto le Amministrazioni Comunali a partecipare, ma, per riuscire a immaginare servizi innovativi di welfare comunitario che sono stati oggetto del nostro progetto, abbiamo dovuto e voluto costruire una rete di partner davvero molto forte. Mi riferisco alla collaborazione con le istituzioni, con il mondo del volontariato, con il terzo settore, con il mondo della cooperazione sociale, con le imprese nonché con partner del mondo sanitario, come Asst e Ats, e con collaborazioni importanti”.

Il progetto infatti coinvolge, in qualità di partner, l’Asst Bergamo est, le cooperative sociali “Namasté”, “P.a.e.s.e.” e “Universiis”, Fondazione Madonna del Boldesico, Fondazione della Comunità Bergamasca, e ben 14 soggetti territoriali: l’Università degli Studi di Bergamo, Ats, Fondazione P. Piccinelli – Casa Maria Consolatrice di Scanzorosciate, la Fondazione Angelo Custode di Bergamo, l’associazione “San Giuseppe” di Bergamo, ACLI di Bergamo, AUSER di Bergamo, l’associazione degli artigiani “Confartigianato” di Bergamo, FNP CISL di Bergamo, SPI CGIL di Bergamo, le imprese Framar S.P.A. di Costa di Mezzate, ICC Italian Cable Campany di Bolgare, Plastik SpA di Albano Sant’Alessandro e Foppapedretti S.p.A. di Grumello.

Continua il presidente Cortesi: “Tutti questi soggetti si mettono attorno a un tavolo, ragionando per creare le condizioni migliori in modo da costruire una comunità accogliente, in grado di prendersi in carico delle difficoltà dell’anziano. Ritengo sia qualcosa di nuovo e di innovativo, poiché veniamo da un mondo dove ogni Comune è orientato a costruire il proprio servizio singolo, mentre qui parliamo di due Ambiti che si mettono insieme, che collaborano per un piano d’azione unico. Il successo di quello che stiamo progettando sarà determinato dai servizi che porteremo nei territori, pianificati in maniera tale che possano poi poter camminare in maniera autonoma, continuare a esistere anche oltre questo triennio”.

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