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Il Movimento 5 Stelle replica a Sorte: “Nessun aumento alle tariffe? Merito nostro”

Il consigliere bergamasco Dario Violi sottolinea: "Maroni non può usare i pendolari come bancomat per coprire le inefficienze di gestione del trasporto ferroviario lombardo".

Botta e risposta tra l’assessore alle Infrastrutture e Mobilità di Regione Lombardia Alessandro Sorte e il Movimento 5 Stelle che, dopo essersi reso protagonista di un flash mob, in una nota rivendica il merito di aver bloccato l’aumento delle tariffe sui treni regionali.

“Grazie alla denuncia e alla battaglia in Aula del Movimento 5 Stelle, è stato scongiurato l’aumento delle tariffe dei treni che la maggioranza aveva inserito nella legge di semplificazione. A seguito delle contestazioni del M5S di martedì mattina, la maggioranza si è vista costretta ad abrogarlo con un subemendamento, dopo che lo aveva essa stessa approvato in Commissione”.

Il consigliere bergamasco Dario Violi ha aggiunto: “E’ una vittoria dei pendolari lombardi, costretti a disservizi e ritardi quotidiani. Proprio lunedì sulla linea Milano-Genova, è stato un inferno: all’uscita dal lavoro in stazione hanno trovato il caos: fino a 4 ore per percorrere 40km, servizi informativi nel caos, assenza di servizi pullman sostitutivi, una gestione da terzo mondo. Salassare i pendolari con nuovi aumenti delle tariffe sarebbe stato davvero troppo, a fronte di una qualità del servizio insoddisfacente. Maroni non può usare i pendolari come bancomat per coprire le inefficienze di gestione del trasporto ferroviario lombardo. Se la Lega pensava di passarla liscia, non ha fatto i conti col M5S che, unica vera opposizione, ha dato battaglia smascherando l’ipocrisia di questa maggioranza e costringendola ad abrogare il loro stesso articolo e smascherando l’ipocrisia di questa maggioranza”.

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