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Congresso dei consulenti del lavoro, Razzino: “La tecnologia opportunità per valorizzare il capitale umano”

Si è tenuto venerdì 12 maggio il sesto congresso provinciale dei consulenti del lavoro di Bergamo, momento di confronto sulle problematiche e sulle prospettive di categoria. Il presidente dell'Ordine dei consulenti del lavoro di Bergamo Marcello Razzino: "L'avanzare della tecnologia deve essere vista come un'opportunità per valorizzare il capitale umano"

Si è tenuto venerdì 12 maggio il sesto congresso provinciale dei consulenti del lavoro di Bergamo nella magnifica cornice dell’ex chiesa di sant’Agostino, aula magna dell’Università degli Studi di Bergamo, sita in Città Alta.

L’evento dal titolo “Il consulente del lavoro 4.0 tra rivoluzione tecnologica e valorizzazione del capitale umano” è stato un importante momento di confronto sulle problematiche, sulle prospettive e sulle opportunità di sviluppo della categoria professionale dei consulenti del lavoro.

Il congresso provinciale di Bergamo, che si svolge ogni 5 anni, ha visto una consistente partecipazione dei consulenti del lavoro bergamaschi, ma anche di numerosi colleghi provenienti dalla Lombardia e dal resto d’Italia. Pressoché totale è stata la presenza dei vertici nazionali di categoria, sia istituzionali sia associativi.

Il via alla giornata è stato dato da Osvaldo Roncelli, ex direttore dell’Azienda Bergamasca Formazione, che ha illustrato ai circa 400 presenti la storia e le bellezze della location d’eccezione.

Il presidente dell’Ordine dei consulenti del lavoro di Bergamo Marcello Razzino ha aperto i lavori del congresso salutando i numerosi colleghi presenti e le autorità del territorio. Ha poi presentato i temi del congresso affermando che “l’appuntamento odierno vuole essere un’occasione per condividere progetti, obiettivi e prospettive e per fare insieme alcune riflessioni sul ruolo della nostra categoria professionale all’interno della società odierna”. Per quanto riguarda il tema della rivoluzione tecnologica, Razzino ha aggiunto “Il consulente del lavoro assume un ruolo fondamentale in quanto mediatore del cambiamento e dell’impatto dello stesso sul lavoro e l’avanzare della tecnologia non deve essere visto come un’occasione per sostituire il lavoratore con le macchine, ma come opportunità per valorizzare ulteriormente il capitale umano e professionale del lavoratore”.

I saluti al congresso sono proseguiti con Claudio Suardi, presidente del sindacato unitario Ancl up di Bergamo e Laura Ferrari, presidente dell’Associazione giovani consulenti del lavoro di Bergamo. Tra i numerosi interventi delle istituzioni del territorio si è registrata la presenza di Marzia Marchesi, presidente del consiglio comunale di Bergamo, che ha portato il saluto del sindaco Giorgio Gori. Sono proseguiti poi i saluti dei rappresentanti delle istituzioni del territorio e di quelli di categoria tra i quali Fabrizio Bontempo, vice presidente dell’Associazione nazionale giovani consulenti del lavoro, Alessandro Visparelli, presidente dell’ente di previdenza Enpacl, Mauro Capitanio, presidente della Fondazione consulenti per il lavoro, Alfio Catalano, responsabile dell’Organismo mediazione civile e commerciale dei consulenti del lavoro, Matteo Robustelli, presidente della Fondazione Universo Lavoro, Adriana Regonesi, componente del consiglio di amministrazione dell’Enpacl e Andrea Fortuna, presidente regionale Ancl Lombardia.

Nella sessione mattutina il professor Edoardo Della Torre, docente di organizzazione e gestione delle relazioni di lavoro dell’Università degli Studi di Bergamo, nella sua relazione ha trattato il tema della “rivoluzione tecnologica e valorizzazione del capitale umano” nella quale ha tratteggiato dettagliatamente gli elementi distintivi del fenomeno in atto.

Il lavori del mattino si sono conclusi con una tavola rotonda con la presenza, oltre ai già citati Claudio Suardi e Laura Ferrari, anche di Luca Paone – consigliere nazionale dell’Ordine dei consulenti del lavoro, Gina Rosamarì Simoncini – Phd e Assegnista in diritto del lavoro dell’Università degli Studi di Bergamo, Roberto Rampinelli – direttore risorse umane di Sacbo Spa e Federico Valtolina– industrial relations manager di Abb Spa. Dal dibattito sono emerse importanti considerazioni in merito a problematiche, obiettivi e nuove opportunità legate al fenomeno della rivoluzione tecnologica, da leggere ed interpretare sempre sotto il segno della valorizzazione del capitale umano.

Laura Ferrari, presidente dell’Associazione giovani consulenti del lavoro di Bergamo ha affermato: “La rivoluzione tecnologica sta cambiando il nostro modo di lavorare ma anche le nostre vite. Ritengo essenziale, già dalla scuola dell’infanzia, formare gli uomini e le donne del domani al cambiamento, rafforzando le competenze psicologiche, lavorando sullo studio e comprensione dell’intelligenza emotiva, forse l’unica in grado di relazionarsi efficacemente con quella artificiale. Il consulente del lavoro 4.0 – ha poi concluso – dovrà essere un Consulente del lavoro ‘smart’ o meglio ancora ‘fluido’, in grado di adattarsi a situazioni sempre nuove. Dovrà trovare stimolo dalle novità e non frustrazione e avere uno sguardo lungimirante sapendo leggere i segni del cambiamento”.

“Il Consulente del Lavoro 4.0 – ha dichiarato in conclusione Claudio Suardi – deve affrontare le sfide dettate dalla rivoluzione tecnologica, pensando e vedendo l’occupazione, le competenze e l’organizzazione in un modo diverso rispetto a prima, puntando a costruire un rapporto di complementarietà e non distintivo con l’uomo-macchina. La formazione sarà elemento centrale e determinate in questo scenario per dare nuovo slancio e ancora più valore al nostro essere consulente del lavoro”.

La sessione pomeridiana è iniziata con il saluto al congresso del magnifico rettore dell’Università degli Studi di Bergamo Remo Morzenti Pellegrini, seguito da quello di Dario Montanaro, presidente Nazionale Ancl – sindacato unitario.

È intervenuta successivamente la presidente nazionale dell’Ordine dei consulenti del lavoro Marina Calderone la quale, dopo i saluti istituzionali, ha sviluppato la propria relazione sul tema “Il consulente del lavoro 4.0”. Nel corso del pomeriggio si sono susseguite altre due relazioni: “La comunicazione nel futuro della professione” di Rosario De Luca, presidente della Fondazione studi consulenti del lavoro e “Il ruolo della deontologia professionale” di Luca De Compadri, consigliere nazionale dell’Ordine dei consulenti del lavoro.

I temi delle relazioni sono stati sviluppati nella tavola rotonda che ne è seguita, composta dai già citati Alessandro Visparelli, Dario Montanaro, Marcello Razzino e Fabrizio Bontempo.

Il pomeriggio è stato anche l’occasione per premiare 48 consulenti del lavoro della provincia di Bergamo celebrando i loro 25, 35 e 50 anni di attività professionale.

Il presidente dell’Ordine Marcello Razzino ha concluso i lavori invitando i colleghi a “fare un salto culturale importante per sfruttare al meglio tutte le numerose competenze e riserve di legge acquisite negli anni dalla categoria”.

Razzino, Suardi e Ferrari hanno poi invitato sul palco tutti i componenti dei rispettivi Consigli per salutare i convenuti e assistere all’intervento finale della presidente nazionale Marina Calderone.

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