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“Aiutiamoli a casa nostra”: la mostra interattiva del Gruppo Scout di Bergamo

Martedì 16 maggio l'ISIS Natta di Bergamo ospiterà la mostra interattiva "Aiutiamoli a casa nostra", in cui i ragazzi del Gruppo Scout di Bergamo cercheranno di raccontare il loro viaggio nei campi profughi a Lampedusa.

“Aiutamoli a casa nostra – Un’altra accoglienza è possibile” è il titolo della mostra interattiva ideata dai ragazzi del Gruppo Scout Bergamo 3, cioè 23 ragazzi tra i 17 e i 20 anni che hanno in comune il desiderio di informarsi su argomenti di attualità.

L’idea è partita da una riflessione sul fatto che la nostra concezione del mondo è basata principalmente su immagini e notizie trasmesse alla televisione o sui giornali, ma quanto sono attendibili queste fonti? Come possiamo esser certi che i mezzi di informazione ci trasmettano gli avvenimenti con oggettività e dandone la giusta importanza?
Ci siamo chiesti anche noi quanto la realtà raccontata dai media sia quella effettiva; per questo motivo abbiamo deciso di provare a conoscere in prima persona uno dei tanti temi di continua discussione: la migrazione e gli sbarchi a Lampedusa. Perciò nell’agosto 2016 siamo partiti proprio per i campi profughi a Lampedusa.

È bastato poco tempo sull’isola per comprendere che molto di ciò che ci viene trasmesso è falso; il vicesindaco stesso ci ha confessato che è successo che venissero descritti sbarchi con criminali, ma sull’isola erano presenti principalmente donne incinta e bambini.
Durante questa esperienza abbiamo avuto la fortuna di incontrare molte persone che hanno deciso di vivere la loro vita con spirito di servizio, credendo nelle loro idee e lottando per queste. Come ad esempio, il capitano della guardia costiera, con la capacità di non abituarsi ai drammi che vive ogni giorno, l’associazione “A Scavusa”, che grazie anche a basi storiche cerca di condividere la realtà di ciò che sta avvenendo, la giunta comunale, famiglie ospitanti e molte altre persone.

Questa mostra non vuole essere finalizzata solo a ricordare la nostra esperienza, i protagonisti di tutto questo percorso sono altre persone: sono Sequo, ragazzo di 23 anni che dopo la morte dei suoi genitori a causa di un assalto al suo villaggio ha iniziato un viaggio di 5 anni fino a riuscire ad arrivare in Italia; Godian che come la maggior parte degli immigrati è stato anni in prigione in Libia, subendo torture; e Mary ragazza di 20 anni che è riuscita ad ammettere di essere stata violentata solamente dopo anni…

Sono loro i protagonisti di questo viaggio, non noi.

Uomini e donne che sanno ciò che li aspetta in questo tragitto, sanno che, se sopravviveranno, saranno maltrattati, picchiati, subiranno violenze sessuali, fisiche e morali; ma nonostante tutto decidono di partire per potersi assicurare un futuro sicuramente migliore.
La nostra società egoista ed egocentrica è troppo concentrata su sé stessa dimenticando così l’importanza dell’umanità.

Loro sono uomini, tanto quanto noi e voi, provano le stesse nostre emozioni, sensazioni e paure, sono solo nati nel posto sbagliato al momento sbagliato, ma chi siamo noi per non provare a permettergli di vivere realmente?

Vi aspettiamo martedì 16 maggio alla nostra mostra interattiva organizzata presso l’ISIS Natta: dalle 17.00 alle 19.00 per studenti e singoli; dalle 20.00 alle 21.30 per i Gruppi. Durata visita: 45 minuti ca.

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