BergamoNews.it - Bergamonews notizie in tempo reale da tutta Bergamo e provincia: cronaca, politica, eventi, sport ...

Il mini daspo unisce il Consiglio, l’opposizione: “Alla norma seguano fatti concreti” foto

L'adozione del decreto Minniti ha scatenato discussioni in consiglio comunale ma ha sostanzialmente messo tutti d'accordo sull'utilità di prendere provvedimenti a favore del decoro urbano.

Il decreto Minniti e le conseguenti modifiche al regolamento di Polizia Urbana proposte dall’amministrazione comunale mettono tutti d’accordo: le misure a tutela del decoro urbano e della vivibilità cittadina sono passate quasi all’unanimità in consiglio comunale, con l’eccezione del neonato gruppo Sinistra Unita per Bergamo che ha espresso voto contrario col consigliere Luciano Ongaro e astensione con Emilia Magni (Leggi qui il perché del voto diviso).

Al vicesindaco e assessore alla Sicurezza Sergio Gandi l’onere di illustrare i cambiamenti più rilevanti, specificando come l’obiettivo di una città più sicura non passi solamente dalle sanzioni ma anche, se non soprattutto, da elementi chiave come riqualificazione urbanistica, recupero delle aree, eliminazione dei fattori di marginalità e prevenzione della criminalità. 

Gandi ha citato l’esempio degli ex Mangimi Moretti, spiegando che la sorveglianza continua dell’area può essere utile ad arginare il degrado ma che la soluzione definitiva passa necessariamente dalla riqualificazione dell’edificio.

“Il sindaco avrà maggiori poteri in termini di ordinanze – ha aggiunto Gandi – Le sanzioni pecuniarie vanno dai 100 ai 300 euro a cui possono essere abbinate anche sanzioni accessorie, ovvero l’allentamento provvisorio. Possono essere applicabili per ubriachezza molesta, atti osceni in luogo pubblico, fenomeni di accattonaggio invasivo di parcheggiatori e venditori abusivi: si tratta di meri illeciti amministrativi che verranno accertati e sanzionati dalla Polizia Locale, con tanto di motivazione nel caso del cosiddetto mini-daspo che verrebbe comunicato anche al questore”.

I luoghi in cui verrà applicato sono il centro storico di città alta, le mura venete, l’area museale Carrara-Gamec, il centro piacentiniano, i parchi e i giardini comunali: a questi, con emendamenti presentati da Lista Gori e Lega Nord, sono stati aggiunti rispettivamente sedi scolastiche e universitarie e i Propilei di Porta Nuova. 

In caso di reiterazione della violazione la sanzione pecuniaria viene raddoppiata, con la possibilità per il questore di disporre un allontanamento da sei mesi fino a un massimo di due anni in caso di soggetti già condannati in via definitiva per reati contro il patrimonio.

“Utilizziamo la possibilità offerta dal decreto – ha concluso il suo intervento Gandi – Abbiamo ampliato al massimo le aree di intervento, consapevoli che le potenzialità del provvedimento possono essere efficaci nel contrasto di certe situazioni in determinati quartieri. Garantisco che sarà uno strumento utilizzato con intelligenza”. 

Un provvedimento accolto favorevolmente dal centrodestra e dal Movimento 5 Stelle, con l’ex sindaco Franco Tentorio che ha precisato: “Speriamo che non rimanga solo una delibera di indirizzo ma che le modifiche normative, piccole ma utili, siano seguite dai fatti”.

Un punto cruciale sul quale ha concordato anche il capogruppo della Lega Nord Alberto Ribolla che ha aggiunto: “Speriamo che non sia lasciato troppo alla discrezionalità degli agenti, anche in merito a chi indossa il burqa. Mi auguro anche che la Polizia Locale possa avere a breve nuovi agenti per far rispettare il regolamento: sicuramente 48 ore di daspo non sono chissà che cosa ma vanno ad aggiungersi ai poteri che i sindaci hanno per tutelare il decoro della propria città”. 

Sulla stessa linea di pensiero anche Stefano Benigni (Forza Italia): “Accogliamo piacevolmente il radicale cambio di rotta, rispetto a quando sedeva tra i banchi dell’opposizione, dell’assessore Gandi: bene soprattutto l’allontanamento, anche se avremmo preferito che non fosse temporaneo ma definitivo, perché le sanzioni di tipo economico raramente vengono pagate. Speriamo che i risultati di questa delibera siano positivi, perché ne beneficerebbe tutta la città, con la consapevolezza che non risolverà comunque tutti i problemi”.

Dal gruppo Sinistra Unita per Bergamo i dubbi più concreti, con Luciano Ongaro ed Emilia Magni che hanno espresso le proprie perplessità circa la possibile limitazione della libertà personale e sulla discrezionalità, affidata agli agenti di Polizia Locale, nello stabilire cosa sia o meno indecoroso in una certa situazione.

Commenti

L'email è richiesta ma non verrà mostrata ai visitatori. Il contenuto di questo commento esprime il pensiero dell'autore e non rappresenta la linea editoriale di BergamoNews.it, che rimane autonoma e indipendente. I messaggi inclusi nei commenti non sono testi giornalistici, ma post inviati dai singoli lettori che possono essere automaticamente pubblicati senza filtro preventivo. I commenti che includano uno o più link a siti esterni verranno rimossi in automatico dal sistema.