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Primo match-point sprecato: stasera contro Modena la Foppa si gioca il tutto per tutto

Il nostro Alberto Caprini analizza il pesante ko rimediato dalle bergamasche martedì sera che porterà i quarti di finale playoff allo spareggio

La Foppa sciupa il primo match point a disposizione lasciandosi travolgere in casa dalla Liu-Jo Modena (21-25, 21-25, 25-23, 10-25). E non inganni il punteggio di 1-3 perché per quanto visto il successo ospite è stato nettissimo, al di là dei freddi numeri del quarto set senza storia con un parziale di 1-10 dal 9-15. Ospiti infatti migliori decisamente in attacco (e si sapeva, 43-29%) e a muro (12-7), a cui hanno però aggiunto un rendimento superiore anche al servizio e in ricezione (solo 2 errori contro 8 e un 73% vs 61% in ricezione).
Logica conseguenza il risultato: se attacchi meglio, ricevi meglio, muri meglio e sbagli meno la vittoria non può che essere tua. A differenza di gara-1 Modena ha mostrato una condizione fisica migliore (alcune difese in particolare ne sono state il termometro) come del resto doveva essere, avendo questa volta potuto preparare la partita in modo adeguato senza impegni infrasettimanali con trasferta nella lontana Russia.

IMPRESA-BIS MANCATA – Non è riuscita quindi alle ragazze di Lavarini l’impresa-bis di quella del PalaPanini, dove avevano strappato con le unghie un successo al quinto in un match equilibratissimo: per riuscirci serviva un’altra prestazione vicina alla perfezione e un Modena ancora non al meglio. Invece le emiliane si sono presentate agguerrite e concentrate sin dai primi scambi, decise a portare alla “bella” la serie, riuscendoci grazie ad una partita bene interpretata tatticamente, con una Brakocevic super, una Bosetti preziosa e una Ferretti ispirata e agevolata nel lavoro dalla buona ricezione di squadra. E si sa come Modena dipenda molto dal rendimento della propria palleggiatrice: se il motore gira, la squadra gira, se si imballa, sono dolori. Problemi, quelli in palleggio, che Bergamo ovviamente non ha. Qui il discorso semmai va spostato su altre situazioni di gioco, prima tra tutte l’attacco su palla alta.

ATTACCO SPUNTATO – Nei primi due set Sylla ha tenuto in partita quasi da sola la squadra, con le centrali in difficoltà (in particolare Popovic non pervenuta) e Partenio inchiodata sul 20%. Dal terzo set Lavarini, persa per persa, buttava nella mischia la sedicenne Battista che senza timori reverenziali metteva a terra qualche palla pesante tra attacco e muro. Anche Guiggi e Gennari si esprimevano per un quarto d’ora su un livello più accettabile e tanto bastava per mandare in confusione Modena che già pensava alla “bella” del giorno dopo. Dal quarto però si ristabilivano i valori, Modena prendeva le misure alla “sorpresa” Battista e nonostante i cambi di Lavarini (dentro anche Paggi) il punteggio era a senso unico.

RIPARTIRE DAL TERZO SET – Qualche tifoso, uscendo dal PalaNorda, commentava: “Meglio perdere 3-0 andando ai vantaggi che 3-1 lasciando nella mente le tossine di un 25-10.” Ragionamento condivisibile se non fosse che la Foppa dal punto di vista dell’esperienza e della capacità di reagire non paga dazio nei confronti di nessuno. Sarà proprio dal terzo set, vinto con orgoglio anche senza dare la sensazione di essere superiori alle avversarie, deve ripartire la squadra per provare a raggiungere Conegliano in semifinale. E’ chiaro che non può essere Battista a salvare la squadra in un quarto di finale playoff. Però servirà innanzitutto quell’atteggiamento da tigri nell’arena, un rendimento migliore innanzitutto al servizio ma anche in ricezione perché Lo Bianco possa esprimersi al meglio. Popovic non può essere quella vista martedì: da lei è lecito attendersi qualche attacco e muro in più e un lavoro sporco più efficace. La sensazione, infine, leggendo il tabellino e contando i punti di Brakocevic (28 totali!), è che questa Foppa con Skowronska in campo se la sarebbe giocata almeno alla pari. Ma le rossoblù sono queste e con quest’organico si deve andare a lottare con l’auspicio di giocarsela al massimo dando il 100%, aiutate anche dai tifosi che martedì sera hanno sostenuto la squadra incessantemente. Se poi Modena, per meriti propri, vincerà di nuovo, gli stringeremo la mano.

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