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“Indimenticabile il sorriso di Giorgia, la bimba di 4 anni salvata dal terremoto” fotogallery video

Il sovrintendente capo Liborio Desimone, responsabile della squadra cinofili della questura di Pescara, martedì 18 aprile ha ricevuto in questura a Bergamo il "Premio D'Andrea" per quel gesto eroico

A distanza di quasi un anno fatica ancora a trattenere le lacrime per l’emozione di quel momento, quando insieme a un collega e al loro cane è riuscito a estrarre una bimba di 4 anni dalle macerie del terremoto del centro Italia. Il sovrintendente capo Liborio Desimone, responsabile della squadra cinofili della questura di Pescara, martedì 18 aprile ha ricevuto in questura a Bergamo il “Premio D’Andrea” per quel gesto eroico.

poliziotto terremoto

Era il 25 agosto e Desimone, insieme al collega, l’assistente della polizia di Stato Matteo Palladinetti (già premiato a febbraio) da Pescara raggiunse Ascoli Piceno per le operazioni di recupero tra le macerie del violento sisma che si era abbattuto nella zona nelle ore precedenti. Con loro Leo, uno splendido esemplare di Labrador nero di cinque anni specializzato nella ricerca di persone, che si rivelò il vero eroe di quel caldo e drammatico giorno. Il suo fiuto infallibile e poi il suo abbaiare particolare permisero ai soccorritori di individuare la piccola Giorgia e di salvarle la vita. Leo è stato trovato in un canile a L’aquila e poi addestrato per un mese dall’assistente Palladinetti, per l’esame che gli ha permesso di entrare a far parte delle forze dell’ordine

“Eravamo una ventina di uomini grandi e grossi quel giorno, ma quando abbiamo sentito la voce di quella bambina estratta dalle macerie siamo quasi scoppiati in lacrime per l’emozione. Quel sorriso e quella vocina rimarranno indimenticabili”, racconta quasi in lacrime Desimone in visita nella nostra redazione.

“Siamo stati inviati dal nostro questore a Pescara del Tronto, in provincia di Ascoli Piceno, il giorno seguente quel violento sisma – prosegue il sovrintendente capo – . Abbiamo trovato un paese raso al suolo, una scena apocalittica. La mattina stessa ci hanno fatto raggiungere la zona in cui era crollata un’abitazione con dentro una famiglia. I genitori erano già stati estratti, solo feriti, ma c’erano ancora due bimbe sepolte. Eravamo con i vigili del fuoco. In quel cumulo di macerie non riuscivamo a capire dove fosse la camera in cui dormivano le piccole: ma il nostro cane Leo ha fiutato l’odore e ci ha indicato il punto preciso”.

Una giornata intera a scavare tra le rovine, con le mani e con mezzi di fortuna, poi verso sera la svolta: “Abbiamo visto un piedino, era quello di Giulia, 11 anni. purtroppo però il suo corpo era freddo e non dava segni di vita. Mentre lo stavamo recuperando abbiamo udito dei lamenti provenire da più sotto. Così abbiamo continuato a scavare. Dopo dieci minuti abbiamo trovato anche Giorgia, 4 anni. Lei fortunatamente era ferita ma viva. Quando l’abbiamo estratta si è messa a urlare ‘Io sono Giorgia’: ci siamo commossi tutti”.

“In questi mesi abbiamo ricevuto numerosi attestati di stima – conclude Desimone – , anche dal Papa e dall’ex Premier Renzi per quel salvataggio. Anche questo premio D’Andrea per noi è prestigioso riconoscimento. Ma la nostra più grande gratificazione è il sorriso della piccola Giorgia, che incontriamo ancora periodicamente e ormai è diventata come una nostra figlia”.

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