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I promotori della manifestazione meridionale antirazzista: “Saremo lo stesso a Pontida, la festa ci sarà”

I promotori dell'iniziativa di musica e colori rispondono al diniego da parte delle Ferrovie dello Stato del pratone di Pontida.i.

“Se non ci danno uno spazio noi faremo lo stesso la nostra manifestazione antirazzista lungo tutte le strade di Pontida”. Così i promotori di Insurgencia, la manifestazione “bella, colorata, pacifica, terrona” rispondono al diniego da parte delle Ferrovie dello Stato del pratone di Pontida “sempre peraltro concesso ai raduni leghisti” (leggi qui)

In una conferenza stampa convocata il giorno dopo il rifiuto delle FS, gli organizzatori definiscono “un’assurdità figlia di questi tempi la risposta a sorpresa delle Ferrovie. Poco più di un mese fa è stata imposta la venuta di Salvini a Napoli, nonostante un clima e le polemiche, però in questo momento gli antirazzisti di tutta Italia non possono andare a Pontida”.

Qualcuno, sottolineano i meridionali “evidentemente ha fatto pressioni a Roma perché finora sembrava tutto a posto nella nostra richiesta di utilizzo dello spazio. Se ci negano un posto evidentemente andremo a ‘suonargliele’ per il paese. Almeno ci dicano il perché e ci diano un luogo alternativo”.

Perché “quando a Salvini è stata negata la Mostra d’Oltremare gli è stata proposta contestualmente un’alternativa nella città di Napoli e, nonostante questo, il leader della Lega ha deciso di impuntarsi e pretendere l’apertura forzata di un luogo che appartiene a Napoli. Non possiamo consentire che, addirittura, contro ogni principio democratico e contro la nostra stessa Costituzione, le idee razziste e xenofobe vengono tutelate nella loro espressione pubblica e, invece, chi vuole parlare di inclusione, lotta alla marginalità sociale, rifiuto delle guerre e dei genocidi che quotidianamente devastano il mondo intero viene zittito senza alcuna spiegazione”.

Quindi nella giornata di sabato 22 è confermato il festival dell’orgoglio antirazzista e migrante a cui parteciperanno tantissimi musicisti (sono loro che le “suoneranno”), tra cui Eugenio Bennato, Tonino Carotone, 99 Posse, ma anche squadre di migranti provenienti dai centri di accoglienza e da venti città italiane.

Alla conferenza è stato letto un messaggio dello scrittore Maurizio de Giovanni sul no al prato di Pontida per 27 anni concesso alla Lega: “E’ una vergogna, la nostra iniziativa è unas festa, un regalo pacifico di musicisti. Non si imbavaglia un sentimento”.

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