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Sciopero ai caselli, code e disagi anche a Bergamo fotogallery

È iniziato alle 22 di lunedì 17 aprile, e finirà alla stessa ora di oggi, martedì 18, lo sciopero nazionale dei lavoratori delle autostrade proclamato dalle organizzazioni sindacali Cgil, Cisl, Uil, Ugl e Sla

È iniziato alle 22 di lunedì 17 aprile, e finirà alla stessa ora di oggi, martedì 18, lo sciopero nazionale dei lavoratori delle autostrade proclamato dalle organizzazioni sindacali Cgil, Cisl, Uil, Ugl e Sla.

La mobilitazione, come si può vedere dalle immagini, ha causato lunghe code e disagi anche a Bergamo, con le auto in attesa di poter fare il loro ingresso in città. Problemi si sono verificati lunedì sera soprattutto al casello di Bergamo per chi tornava dalle vacanze e dalle gita fuoriporta di Pasquetta. Problemi anche martedì per gli ultimi rientri e nelle ore di punta anche a Dalmine, Capriate San Gervasio e Grumello del Monte.

(foto di Michela Sonzogni)

“Durante lo sciopero i varchi con pagamento solo manuale potranno essere chiusi per l’assenza degli esattori mentre rimarranno regolarmente aperti i varchi con cassa automatica e quelli riservati ai clienti Telepass – ha fatto sapere Autostrade per l’Italia -. Saranno comunque garantiti i servizi di assistenza al cliente, con la presenza di personale della Viabilità di Autostrade per l’Italia e il funzionamento degli impianti per il pagamento del pedaggio che, si ricorda, è dovuto per legge”.

“I gestori della rete autostradale potrebbero evitare disagi e tutelare la sicurezza del cittadino lasciando aperti i varchi al casello, anteponendo la sicurezza agli incassi”. È quanto chiede la Filt Cgil in merito allo sciopero di tutti gli addetti delle autostrade, spiegando che “il sindacato da parte sua ha rispettato le regole di proclamazione dello sciopero ed escluso tutti gli addetti preposti alla sicurezza della strada”.

“Nessun pagamento – sottolinea la Federazione dei Trasporti della Cgil è dovuto in caso di passaggio al varco aperto e qualsiasi lettera di pagamento è illegittima, cosi come l’uso della telecamera per verificare chi passa con le barriere aperte durante lo sciopero”.

“Dove ci fossero disagi – evidenzia infine la Filtnon prendiamocela con il sindacato ed i lavoratori, a cui invece andrebbe espressa solidarietà, ma con le concessionarie che, anche contro il parere del Ministero dei Trasporti, stanno in alcuni casi unilateralmente levando il personale al casello, pensando che con l’automazione si possa fare tutto, con più guadagni, taglio del personale e meno sicurezza per gli automobilisti”.

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