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“Fate figli per la patria”: 2050 ed il nuovo progetto di conquista di Erdogan

Per la rubrica di politica estera Marco Cangelli, classe '97, ci parla del referendum costituzionale turco e del progetto del presidente Erdoğan.

La Turchia ha il suo nuovo padre padrone. Il novello “Ataturk”, come ama definirsi Recep Tayyip Erdoğan, ha vinto il referendum costituzionale con il 51,3 % dei votanti ed ora in poi potrà proporre leggi, eleggere giudici costituzionali, rimandare al parlamento disegni di legge da lui considerati “incostituzionali” e mantenere i legami con il proprio partito, eliminando totalmente l’imparzialità.

“Una svolta necessaria per lanciare un paese democratico” secondo il presidente turco. L’acclamazione di uno scellerato dittatore con sfondo islamista per il resto del mondo, visto che il presidente potrà far tutto ciò che vuole, compreso rendere la Turchia un paese fondamentalista.
Nonostante tutto il pericolo più grande per il futuro non è Erdogan, ma i suoi cittadini, in particolare coloro che risiedono all’estero.

referendum turchia

Se si vanno ad analizzare i risultati referendari, si scopre come l’afflusso di voti che ha deciso la vittoria sia giunto dall’estero, dove sono presenti milioni di cittadini turchi, in particolare nei paesi dell’UE.

referendum turchia

Si stima che il 59,2 % dei cittadini turchi all’estero abbia votato “Sì” proposta referendaria del presidente, contro il 51,3 % dei propri compatrioti.

Questo risultato viene da lontano, frutto di un altezzoso progetto nato dalla mente del presidente turco:”Vivete in quartieri migliori. Comprate le auto migliori. Vivete nelle case migliori. Non fate tre figli, ma cinque. Perché voi siete il futuro dell’Europa”. L’idea è quella di conquistare l’Europa a suon di figli in modo tale da “colonizzare” entro il 2050 paesi come la Germania, l’Austria, la Danimarca e l’Olanda, dove rispettivamente sono già presenti 1,3 milioni, 160 mila, 32 mila e 192 mila turchi. Un’idea tanto pazza quanto possibile rischia di far rinascere in Europa un nuovo Impero Ottomano in salsa fondamentalista se i turchi residenti all’estero non decideranno di salvare il proprio paese dalle trame autolesioniste del loro “padre padrone”.

Non sappiamo se nel 2050 l’Europa diverrà un feudo di Recep Tayyip Erdogan, quel che è certo è che da oggi la Turchia ha scelto una strada troppo impervia anche per sé.

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