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Sostegno alle famiglie fragili: nel 2016 il Comune di Bergamo ha investito 14milioni

L'amministrazione ha tracciato un bilancio della sua attività di contrasto alla povertà: 3.468 le persone assistite nel corso del 2016, con interventi che hanno riguardato soprattutto gli anziani e i minori.

Oltre 14 milioni di euro per sostenere le 3.468 persone che nel 2016 sono state prese in carico dai servizi sociali perchè in condizione di fragilità economica: questo il bilancio complessivo stilato dal Comune di Bergamo che ha fatto il punto sulle proprie strategie di intervento e le azioni messe in campo per far fronte a questo tipo di emergenza.

anziani

Una cifra considerevole che dimostra come il tema sia assolutamente prioritario per l’amministrazione, capace di impegnare risorse proprie per 10.321.760 euro, di ottenere 2.325.000 euro da bandi e 1.523.780 euro da fondi Inps e Ministero del Lavoro: “Si tratta di una parte fondamentale del nostro lavoro – ha sottolineato il sindaco Giorgio Gori – Abbiamo ereditato un impianto di servizi sociali e di cura della persona molto positivo e lo abbiamo implementato a volte togliendo risorse ad altre questioni. Sono interventi che molto hanno a che fare anche con la dimensione di prossimità, legandosi perfettamente con le reti sociali di quartiere e stimolando il territorio”.

Nel 2016 sono stati 6.668 (+10% sul 2015) gli utenti che si sono rivolti al PASS, la Porta di Accesso ai Servizi Sociali, e 671 quelli che hanno avuto un primo contatto con il segretariato sociale (+26%), principalmente per problematiche legate alla casa e al lavoro. Dal PASS e dal segretariato sociale si passa poi alla presa in carico dei servizi sociali che si sono attivati per 3.468 utenti (+0,5%) di cui 1.451 minori (+8,4%), 415 adulti, 420 disabili (+4,5%) e 1.182 anziani.

I criteri di individuazione delle persone bisognose sono sostanzialmente di tipo economico, sulla base dell’Isee, tra i 3mila ai cinquemila euro, e sul reddito minimo Istat, fino ai 740 euro.

Gli interventi specifici attivati dal Comune di Bergamo comprendono politiche per la casa, con una spesa totale di 386.281 euro tra conbtributi per l’affitto, per morosità incolpevole, per mobilità in locazione, contributo di solidarietà per affitti case Aler e appartamenti rinnovati e assegnati; politiche per la famiglia, con un esborso di 301.463 euro, comprensivo di 728 contributi per la Tari e 39 contributi per i minori in affido; e il fondo famiglia-lavoro, in collaborazione con la Fondazione MIA e che ha avuto un valore di 132.841 euro recentemente rifinanziato per il 2017 per 20mila euro.

A questi si aggiungono i due capitoli di spesa più corposi: il primo dedicato agli anziani, con una spesa di quasi due milioni di euro per i soli servizi di base che ha consentito di garantire soprattutto un’assistenza domiciliare con standard sanitari elevati a 329 persone, e il secondo a integrazione delle rette, oltre sei milioni (+14,3%) per permettere alle persone fragili di accedere a prezzi ridotti ai servizi comunali.

“Dobbiamo sottolineare come il Comune sia capofila ma agisce all’interno di una rete sociale che garantisce interventi a 360 gradi – ha precisato l’assessore alla Coesione Sociale Maria Carolina Marchesi – Il territorio viene stimolato ad essere corresponsabile degli interventi: crediamo di aver dato risposte significative, corrette ma anche oculate. Ci sono situazioni di difficoltà a cui è giusto che l’amministrazione faccia fronte, adattandosi ai nuovi bisogni delle famiglie. È un’attenzione necessaria perchè vogliamo che tutti i cittadini di Bergamo vivano bene. Il nostro obiettivo è evitare che famiglie già in difficoltà finiscano in una situazione di grave povertà dalla quale non riuscirebbero più a sollevarsi: vogliamo però che raggiungano una certa autonomia perchè non possono rimanere dipendenti dai servizi sociali. Proprio giovedì 13 aprile la Giunta ha avviato una prima informativa per lo sviluppo del PASS che da maggio aprirà una sede distaccata al Lazzaretto il sabato mattina: in via San Lazzaro continua ad operare dal lunedì al venerdì dalle 9 alle 14”.

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