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Atalanta nun fa’ la stupida: Roma crocevia del sogno europeo

Gasperini quest’anno ci ha insegnato che nessuna gara è persa in partenza. Nemmeno quella contro i giallorossi, seconda forza del campionato

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L’anticipo pasquale del sabato Santo vede la Dea impegnata all’Olimpico nell’improba sfida con la Roma. È una di quelle partite che, all’inizio del torneo, metti già nella casellina “perse” perché le probabilità che si verifichi un risultato diverso dalla vittoria giallorossa sono, come suol dirsi, ridotte al lumicino. Tanto più se teniamo conto della forza della squadra giallorossa di quest’anno che sta viaggiando a suon di gol (soprattutto quelli del ritrovato bomber Dzeko) verso la qualificazione in Champions League. E per la verità la Juve non è poi così tanto lontana (soli 6 punti) anche se, nonostante il triplo impegno bianconero (campionato, Coppa Italia e Champions), la squadra di Allegri non molla un solo centimetro. Vedremo come finirà nelle alte vette.

Tornando però alla gara di sabato ed alle ambizioni europee meno nobili della squadra nerazzurra, i risultati di domenica scorsa dicono che i nostri hanno fallito un importante match point. Infatti la seconda sconfitta consecutiva del Biscione milanese, avrebbe consentito alla Dea, in caso di vittoria, di staccare i rivali di 6 punti mettendo una seria e importante ipoteca sulla qualificazione finale.

Cerchiamo però di prender il buono dal pareggio casalingo con il Sassuolo (che sia chiaro, non ha rubato nulla, giocando un’ottima gara): pensavo che il distacco dall’Inter sarebbe rimasto invariato e invece è comunque aumentato di un punto.

Ora però di fronte alla Dea si pone questo impegno Himalayano. E allora, nuovamente, cerchiamo di pensare positivo, visto che le due milanesi si affronteranno nel derby meneghino. Credo che l’Inter affronti questa gara con grande patema d’animo perché una nuova sconfitta complicherebbe davvero moltissimo la qualificazione all’Europa League.

E allora cosa sperare? Data, come detto, per persa la nostra gara (ma siamo poi così sicuri che si perderà?) l’unico risultato che un atalantino non dovrebbe augurarsi è la vittoria dell’Inter: infatti un pareggio manterrebbe entrambe le squadre ancora sotto in classifica, mentre una vittoria del Milan consentirebbe ai neo cinesi di superare la Dea di un punto, ricordando però che a metà maggio i rossoneri dovranno farci visita a Bergamo.

Gasperini quest’anno ci ha insegnato che nessuna gara è persa in partenza: certo, le assenze contemporanee di Gomez e Spinazzola, ossia dell’asse della fascia sinistra, rendono il tutto ancora più complicato. Questa situazione consente però alla squadra nerazzurra di poter andare a Roma con l’animo sereno a giocarsi la gara: una sconfitta non comprometterebbe nulla ( visto che, come detto, sarebbe prevedibile) ma qualsiasi altro risultato creerebbe ulteriore entusiasmo in un ambiente già galvanizzato da questo splendido campionato.

Venendo ai precedenti, sono ben 54 le gare disputate all’Olimpico tra i giallorossi e i bergamaschi, con un bilancio più che favorevole per i padroni di casa: 34 vittorie, 15 pareggi e 5 sconfitte, 99 reti giallorosse e 48 nerazzurre. Se consideriamo anche le 55 partite disputate a Bergamo (compresa quindi anche la gara d’andata) il bilancio è il seguente: 24 vittorie nerazzurre, 51 romaniste e 34 pareggi.
L’ultima vittoria romanista risale al torneo 2013 2014 e fu un 3 a 1 maturato grazie alle reti di Taddei, Lijaic e Gervinho e rete della bandiera di Migliaccio. Il più recente pareggio è quello della giornata numero 31 della stagione 2014 2015 quando le due squadre si divisero la posta per effetto delle reti segnate da Totti e Denis: per l’Atalanta fu un punto strappato con i denti in casa di una delle squadre più forti del campionato che in quel momento stava però vivendo un periodo poco fortunato. L’ultima vittoria della Dea all’Olimpico contro i giallorossi è invece quella dello scorso campionato quando Gomez e Denis diedero la vittoria ai nerazzurri e con i tifosi romanisti a fischiare l’allora mister Garcia. L’Atalanta non vinceva a Roma da oltre 12 anni, quanto nel 2003 i gol di Doni e Gautieri ( e pari momentaneo di De Rossi) regalarono agli uomini di Finardi (che era subentrato da un mese a Vavassori) lo spareggio per restare in serie A contro la Reggina (spareggio poi perso con conseguente retrocessione in B).
Nella gara d’andata una grande Atalanta superò la Roma per 2 a 1. Dopo il rigore di Perotti, Caldara pareggiò con un gol abbastanza fortunoso e nel finale un rigore di Kessie diede la vittoria alla Dea.

Per gli amanti degli amarcord, il primo incontro tra Roma e Atalanta avvenne nel 1937, anno del ritorno nella massima serie della Dea: a Bergamo i capitolini vinsero per 2 a 0 con reti di Michelini e Mascheroni (capitano era Fulvio Bernardini) e anche a Roma i giallorossi prevalsero per 2 a 1 con autorete di Procura e gol di De Grassi, mentre per la Dea segnò Perani. La partita con più gol di scarto risale al 1952, quando la neo-promossa Roma si impose a Bergamo per 1 a 5.
Ma per la Roma non è sempre stata lotta al vertice e risultati eclatanti. Ad esempio ricordiamo il match del 6 maggio 1979: la Roma aveva bisogno di un punto per salvarsi dalla retrocessione. Dopo l’iniziale vantaggio grazie all’autogol di Vavassori, la formazione capitolina crollò sotto i colpi di Bertuzzo e Prandelli. Fino al gol di Crocefieschi, che sancì il definitivo 2-2 e la permanenza in A della Roma.

Spalletti non ha convocato Emerson alle prese con una tendinite alla coscia sinistra, giocherà Mario Rui. Punta a ritrovare posto nell’undici titolare Bruno Peres, mentre in cabina di regia una leggera distorsione alla caviglia per De Rossi potrebbe costringerlo a lasciare il posto a Paredes. In avanti dovrebbe giocare El Shaarawy nel 4-2-3-1. La formazione di partenza giallorossa potrebbe essere questa: Szczesny, Rudiger, Fazio, Manolas, Mario Rui, De Rossi, Strootman, Salah, Nainggolan, El Shaarawy, Dzeko.
In casa atalantina si devono fare i conti con le assenze di Gomez (squalificato) e Spinazzola (infortunato). Il primo dovrebbe essere sostituito o da Mounier o da D’Alessandro per prenderne il posto alle spalle di Petagna. Relativamente al secondo, molto probabilmente il candidato sembra essere Konko. Torna dal 1 minuto invece Kessie a centrocampo dopo aver scontato la squalifica. Qualche acciacco anche per Caldara e Conti che però stringeranno i denti e saranno del match. Ecco l’undici iniziale nerazzurro: Berisha, Masiello, Caldara, Toloi, Conti, Kessie’, Freuler, Kurtic, Konko, D’Alessandro, Petagna.

Gli ex della partita saranno solo in maglia nerazzurra: Rafael Toloi che ha vestito la maglia giallorossa per una parte della stagione 2014/2015, 5 sole presenze senza gol, Ervin Zukanovic, che ha disputato l’ultima parte della scorsa stagione a Roma, con 9 presenze e nessuna rete, e Marco D’Alessandro che nella stagione 2008-2009 (allora diciassettenne) disputò 3 brevi scorci di partita, ovviamente senza alcuna marcatura realizzata.

A dirigere il match è stato designato il 39enne Piero Giacomelli della sezione di Trieste, alla sua 83ma direzione nella massima serie, la 15ma di questa stagione. Sono 8 gli incontri tra Giacomelli e l’Atalanta per un bilancio di 5 vittorie, 2 sconfitte e una pareggio, mentre 7 sono i precedenti tra la Roma e l’arbitro friulano nel massimo campionato con 5 vittorie giallorosse e 2 pareggi, tutti incontri giocati all’Olimpico (strana casualità).

Domenica sarà Pasqua. Se penso a quello che sarebbe potuto succedere martedì a Dortmund mi vengono i brividi: che almeno il calcio possa continuare a restare davvero un momento di svago e sana rivalità sportiva in un mondo già così pieno di problemi. Un caro augurio a tutti i tifosi.

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