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La via crucis con Papa Francesco: “Vergogna per il sangue innocente di donne, bimbi e migranti”

I drammi del mondo sconvolto dalle guerre sono i temi al centro della Via Crucis. Una grande folla, tra imponenti misure di sicurezza assiste al tradizionale rito

I drammi del mondo sconvolto dalle guerre: dalla violenza, alle migrazioni dovute ai conflitti e alla fame. Sono i temi al centro della Via Crucis presieduta da papa Francesco al Colosseo. Una grande folla, tra imponenti misure di sicurezza (circa 3mila gli agenti schierati), assiste al tradizionale rito del Venerdì Santo.

Via Crucis

L’allarme terrorismo non ha tenuto lontano i fedeli. Papa Francesco è arrivato poco prima delle 21.15 per la cerimonia che attraverso 14 stazioni rievoca le ultime ore della vita terrena di Gesù.

“Vergogna per i naufragi, per il sangue innocente delle donne e dei bambini, degli immigrati per quanti sono discriminati per il colore della pelle e l’appartenenza etnica”. Sono queste le parole con cui Papa Francesco ha concluso la Via Crucis al Colosseo. “Vergogna – ha aggiunto – per tutte le volte che noi vescovi e sacerdoti abbiamo ferito il tuo corpo, la Chiesa, lasciando arrugginire il nostro cuore. Per le troppe volte che ti abbiamo venduto e tradito scappando come codardi, per le nostre mani pigre nel dare e avide nel prendere, per i nostri piedi veloci nell’allontanarci e lenti nell’avvicinarci”. “O Cristo straziato nelle carni, incoronato di spine, schiaffeggiato e atrocemente inchiodato tu che sei il Dio della vita”, ha invocato Francesco. “Il nostro cuore – ha continuato – è nostalgico. I nostri tradimenti non fanno venire meno la speranza sicura che i nostri nomi siano incisi nel tuo cuore. La speranza che la tua fedeltà non si basa sulla nostra, che la tua Chiesa cercherà di essere la voce che grida nel deserto, che il bene vincerà nonostante la sua apparente sconfitta”.

Nel pomeriggio è invece pervenuto il duro attacco di Marine Le Pen contro il Papa e la Chiesa. Intervistata dal quotidiano “La Croix”, la candidata del Front National alle presidenziali francesi dice di essere “estremamente cattolica”, ma al tempo stesso “arrabbiata” con la Chiesa che si “impiccia di tutto, tranne di ciò che la riguarda”. Nel mirino, in particolare, le parole di Papa Francesco sull’accoglienza dei migranti, definite “un’ingerenza” politica.

A proposito del Pontefice e dell’immigrazione, ha detto: “Che lui faccia appello alla carità, all’accoglienza dell’altro, dello straniero, non mi sciocca”, ma “che voglia degli Stati che vadano contro l’interesse dei popoli non ponendo condizioni all’accoglienza di un’immigrazione importante riguarda la politica e può costituire interferenza, perché lui è anche il capo di uno Stato”.

Alla domanda se inviterebbe il Santo Padre una volta eletta all’Eliseo, la candidata Fn risponde: “Con grande piacere”. Le Pen sottolinea inoltre di avere una “visione rigorosa della laicità”.

A quanto al matrimonio gay, non esclude il ricorso il “referendum” per decidere su “questo genere di dibattito”. In Francia, le nozze tra persone dello stesso sesso sono state riconosciute dal presidente Francois Hollande, con la legge sul cosiddetto ‘Mariage pour tous’.

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