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Bergamo, Treviglio, Dalmine: arriva la carta d’identità elettronica; ecco come averla

Tra maggio e luglio i tre comuni introdurranno la nuova carta d'identità elettronica: ecco tutte le procedure da osservare per effettuare il cambio

A oggi, 363.711 sono le carte di identità elettroniche attivate in tutta Italia, in 198 comuni. Di queste, secondo il piano del Ministero degli Interni, nessuna ancora a Bergamo e provincia. In realtà, alcuni comuni, come ad esempio Seriate, da qualche anno, pionieristicamente, stampano carte elettroniche.

Per quanto riguarda il programma del Ministero, comunque, i rilasci sono ancora troppo pochi se si pensa che l’operazione Carta d’Identità, che manderà in pensione il vecchio documento in cartoncino, è cominciata il 4 luglio 2016 e dovrebbe concludersi entro agosto 2018.

La nuova CIE oltre ad essere strumento di identificazione del cittadino è anche, per i soli cittadini italiani, un documento di viaggio in tutti i paesi appartenenti all’Unione Europea e in quelli con cui lo Stato italiano ha firmato specifici accordi

Adesso, il Ministero degli Interni ha avviato la seconda fase dell’operazione: sono stati individuati due gruppi di comuni: nel primo, composto da 350 Comuni che assieme ai precedenti 199 coprirà il 50% della popolazione, ci sono anche (e solo) Bergamo, Treviglio e Dalmine.

Per questo gruppo di comuni è previsto un piano di formazione che sarà effettuato sia con lo svolgimento di corsi in aula presso alcuni capoluoghi di provincia (per i bergamaschi, la sede sarà Brescia) sia con strumenti multimediali quali l’aula “virtuale” e il video-corso. Ai corsi dovranno partecipare gli operatori comunali.

I periodi di attivazione previsti dal Ministero prevedono la partenza a Bergamo tra il 26 aprile e il 5 maggio; a Treviglio dal 12 al 23 giungo, e a Dalmine dal 10 al 14 luglio.

Adiconsum Bergamo, in previsione dell’attivazione delle procedure di rilascio su tutto il territorio provinciale (“Avverrà nella terza fase, di cui ancora non si conoscono però i tempi, ma è assicurato che sarà tutto funzionante entro la metà del prossimo anno”, dice Mina Busi, presidente provinciale dell’associazione consumatori della Cisl) ha predisposto un vademecum e ha allertato le proprie sedi per aiutare i cittadini a ottenere il nuovo documento elettronico.

Il cittadino può richiedere la nuova Carta di identità elettronica presso il proprio Comune di residenza o di dimora alla scadenza del vecchio documento cartaceo, in caso di primo rilascio o in seguito a smarrimento, furto o deterioramento.

Al cittadino basterà recarsi al proprio Comune munito di fototessera dello stesso tipo di quella utilizzata per il passaporto, in formato cartaceo o elettronico. Si consiglia, inoltre, di munirsi all’atto di richiesta di codice fiscale o tessera sanitaria, al fine di velocizzare le attività di registrazione.

Prima di avviare la richiesta, sarà comunque necessario aver versato il corrispettivo per il rilascio alle casse del Comune (16,79 €, oltre i diritti fissi e di segreteria, ove previsti, e comprende anche le spese di spedizione).

Se si tratta del primo rilascio, occorre fornire all’operatore comunale un altro documento di identità in corso di validità; mentre chi non ne è in possesso deve presentarsi in Comune accompagnato da due testimoni. Mentre in caso di rinnovo o deterioramento del vecchio documento, bisogna consegnare quest’ultimo all’operatore comunale.

Al momento della richiesta della Carta, l’operatore comunale procederà all’acquisizione delle impronte digitali. In questa sede il cittadino avrà la possibilità di esprimere il suo consenso o diniego alla donazione degli organi in caso di morte.

Il titolare riceverà la nuova Carta d’identità elettronica entro 6 giorni lavorativi, all’indirizzo da lui indicato oppure presso il Comune.

Si ricorda che la validità della Carta di identità varia a seconda dell’età del titolare. In particolare, 3 anni per i minori di età inferiore a 3 anni; 5 anni per i minori di età compresa tra i 3 e i 18 anni; 10 anni per i maggiorenni.

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