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Legambiente e la statale 42: meglio riqualificare e pensare alla metropolitana leggera

Legambiente del circolo della Val Cavallina Val Calepio ha inviato una lettera ai sindaci della zona per far conoscere la propria posizione in merito alla realizzazione della variante alla statale 42

Legambiente del circolo della Val Cavallina Val Calepio ha inviato una lettera ai sindaci della zona per far conoscere la propria posizione in merito alla realizzazione della variante alla statale 42 che in qualche modo coinvolge i Comuni di Casazza, Grone, Vigano San Martino, Berzo San Fermo, Borgo di Terzo, Luzzana, Entratico, Trescore, Zandobbio.

“Visto il necessario dibattito fra istituzioni e comitati – scrive il presidente dell’associazione ambientalista Armando Caldara – riteniamo che la realizzazione di un tratto di nuova strada statale, nel tratto da Gorlago a Entratico, debba rispondere ad una serie di esigenze ambientali di qualità ormai irrinunciabili nella realizzazione di una infrastruttura stradale di importanza sovra comunale. In generale pensiamo che nel contesto di fondovalle in esame, ricco di criticità e di valenze ambientali, la realizzazione di una nuova infrastruttura possa certo impoverire il contesto , incrementando l’inquinamento visivo, acustico senza apportare quelle migliorie auspicate anche gli abitanti dei vicini quartieri”.

La presenza delle fonti termali, del fiume Cherio (con le criticità idrauliche connesse), delle aree allagabili previste negli studi AIPO, la necessità di riqualificare alcuni contesti degradati, l’obiettivo superiore di salvaguardia delle aree perifluviali, nonché la stessa conformazione stretta del fondovalle, prosegue la missiva “portano a considerare negativamente la realizzazione di una nuova arteria stradale che incrementerebbe pesantemente l’inquinamento in tutte le sue forme”.

Il Circolo propone, invece, “di riqualificare la strada provinciale esistente, con particolare attenzione alla viabilità secondaria e quella cosiddetta ‘dolce’, promuovendo barriere acustiche e nuove quinte arboree capaci di mitigare la presenza del traffico nei confronti degli insediamenti residenziali, individuando nuove aree verdi tampone lungo il fiume, con nuove piste ciclabili e in generale realizzando un nuovo paesaggio di qualità nel sistema di fondovalle, riqualificazione ricordiamo, auspicata anche dal Piano territoriale della provincia di Bergamo”.

Inoltre, sarebbe auspicabile “investire parte delle risorse risparmiate anche nello sviluppo di un progetto di metropolitana leggera che colleghi la valle con il polo scolastico e quindi Bergamo mediante il raddoppio già previsto della Bergamo-Montello capace di eliminare parte del traffico che congestiona l’attuale strada statale”.

 

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