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“La pallacanestro, grande amore che non finirà mai”

Il basket è la mia vita e il grande amore che non finirà mai. Ci crede fermamente Nicolò Foresti, classe 1999, e ci racconta perché per lui la pallacanestro è molto più bella del calcio

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Ricordo ancora quando iniziai: ero a scuola ed ero eccitatissimo all’idea di incominciare quello che per me era un nuovo e sconosciuto sport.

Avevo 6 anni. Ricordo, addirittura, il giorno in cui mi iscrissi al mini-basket di quella che era la mia nuova scuola; ero così eccitato quel giorno che non scorderò mai il mio primo pensiero quando mia madre mi chiese:”Sei sicuro che questa volta sia davvero la volta buona?” Le dissi un semplice “Sì” sfoderano un sorriso che avrebbe potuto fare invidia alle attrici delle pubblicità della Mentadent, ma dentro di me il pensiero era solo uno: “In questo giorno nasce un amore che non finirà mai”. E non sbagliavo.

Non si tratta di un amore platonico, niente di sentimentale, ma si tratta di vera passione, dedizione e cuore per uno sport. A volte per stare bene basta qualcuno o qualcosa che ti regali un sorriso, ecco, il basket a me regala questo e tanto altro.

Lo ammetto, non ho giocato solo a basket fino ad ora per vari motivi, anche se ad oggi mi chiedo ancora come abbiano potuto allontanarmi da me e la mia “vita”: e, se ti stai chiedendo se con “vita” intenda il basket, ti rispondo “assolutamente sì”. E lo dico con il cuore che sorride perché mi basta farmi tre semplicissime domande per capire che si tratta davvero della mia vita:

“Quando sono triste come mi sfogo?”
“Quando sogno in grande per il mio futuro, chi sogno di diventare?”
“Quanto resisteresti lontano da una palla a spicchi?”

Pensaci, anche se non lo pratichi, non adoreresti vedere quasi ogni sera i tuoi amici con cui puoi divertirti liberamente, esultare, fare e ricevere scherzi di squadra, ridere con un sorriso “da ebete” ripensando alle stupidate dette con i compagni, gioire delle vittorie, consolare/farti consolare dai compagni di squadra nonché amici e molto molto altro?

Il basket è oggettivamente meno praticato e amato del calcio, ma possiede di certo qualcosa che il calcio non riesce a dare, almeno secondo la mia opinione. Il bello del basket è che anche quando non sei in palestra con i tuoi amici, al campetto trovi sempre qualcuno di nuovo pronto a sfidarti portandoti rispetto e diventandoti amico e non sentirai mai un secco no di rifiuto perché “non sei bravo a calciare un pallone”.

Un problema della pallacanestro è che è poco seguito e di certo non se lo merita. Con questo articolo vorrei  dare l’opportunità di riscoprire questo fantastico sport e di invogliare ad andare alle partite o anche a provarlo in prima persona.

Vi renderà felice, fidatevi!

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