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Cacche dei cani: già 3 multe da 240 euro, ora fototrappole ed esami del dna

Il sindaco Claudio Sessa annuncia l'arrivo delle fototrappole e pensa all'esame del dna sugli escrementi degli amici a quattro zampe: "Ho già preso contatti con una clinica veterinaria"

Si vede che a Torre Boldone hanno il pallino dell’ambiente. Dopo le maxi-multe fino a 720 euro per chi non raccoglie i bisogni dell’amico a quattro zampe, il sindaco Claudio Sessa annuncia anche l’arrivo di fototrappole e, se la situazione non dovesse migliorare, dell’esame del dna sugli escrementi dei cani.

L’illuminazione sarebbe arrivata dalla tv svizzera: “Ho visto un servizio che parlava del provvedimento messo in campo dal Comune di Malnate – spiega Sessa -. Nei prossimi giorni sentirò il sindaco Samuele Astuti per avere informazioni in merito. Nel frattempo, ho già contattato una clinica veterinaria del paese per sondare una loro eventuale disponibilità”.

Lo scorso dicembre il Comune di Malnate (16mila abitanti, in provincia di Varese) ha elaborato un regolamento secondo il quale i padroni dei cani hanno 8 mesi di tempo per recarsi da un veterinario: la schedatura del Dna del proprio animale avviene attraverso un prelievo salivare.

Funziona più o meno così: un operatore ecologico impegnato nella pulizia manuale, affiancato da un agente della Polizia locale per la notifica, effettua il campionamento della deiezione abbandonata inviandola al laboratorio incaricato per le analisi. Quindi, una volta avuto l’esito del raffronto tra il Dna del campione e quelli contenuti nella banca dati, è possibile risalire all’animale e sanzionarne il proprietario.

“Se la situazione non dovesse migliorare questa è la soluzione che ho in mente”, spiega Sessa. E il costo del servizio? “Sarebbe coperto dalle multe. L’obiettivo non è mai stato quello di fare cassa, quanto di trovare una soluzione efficace e definitiva al problema”.

A quasi un mese di distanza dall’entrata in vigore dell’ordinanza, che prevede sanzioni fino a 720 euro per chi non raccoglie le deiezioni dei cani, sarebbero stati tre i verbali staccati, da 240 euro ciascuno: “Ma è ancora presto per cantare vittoria – continua Sessa -. I Vot (volontari osservatori del territorio, ndr) perlustrano le strade del paese tutte le sere, e tengono alta la guardia soprattutto dalle 22 alle 23, quando cogliere sul fatto gli incivili è ancora più difficile a causa del buio. Quel che è certo è che i marciapiedi ora sembrano più puliti e le segnalazioni dei cittadini sono notevolmente diminuite”.

Il paese dell’hinterland, inoltre, ha da poco ricevuto la notizia del finanziamento da circa 20mila euro che Regione Lombardia farà pervenire nelle casse comunali per progetti in materia di sicurezza urbana, grazie ai quali dovrebbero essere entro breve installate anche 4 nuove fototrappole. Che, evidentemente, non serviranno solo per tenere d’occhio i padroni dei cani: “Grazie al contributo assegnato – commenta Sessa – il Comune potrà acquistare dispositivi azionati da sensori di movimento utili a presidiare luoghi e aree dove sono noti anche fenomeni di abbandono indiscriminato di rifiuti”. Gli “zozzoni”, come li ha ribattezzati scherzosamente lo stesso sindaco, sono avvisati. Un’altra volta.

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