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Splendido “Jatten”: scanzonato e riflessivo film svedese

Forse non vincerà, ma "Jatten" è il miglior film che abbiamo visto al Bergamo Film Meeting 2017

Titolo: Jatten 

Regia: Johannes Nyholm

Attori: Christian Andrén, Johan Kylén, Anna Bjelkerud, Linda Faith

Genere: Commedia, Drammatico

Durata: 1h 30m

Titolo Originale: Jatten

Paese di produzione: Svezia

VOTO: 9/10

Rikard soffre di una grave malformazione al volto, che gli impedisce di vedere e parlare normalmente. Ormai quasi trentenne, il giovane vive in una comunità per disabili dopo che il padre, rimasto sconosciuto, lo ha abbandonato insieme alla madre che, dopo aver partorito, è entrata in una forte depressione per la quale le è stato proibito di vedere il figlio.

Nonostante i drammi familiari alle sue spalle, Rikard sembra essere una persona felice, soprattutto grazie alla sua grande passione: le bocce, che pratica con l’amico di una vita Roland. Dopo che un incidente sul campo a cui gioca a Pétanque (bocce francesi) manda Rikard in ospedale, il club sportivo con cui gioca decide di estrometterlo dagli allenamenti perché li considera troppo pericolosi per il ragazzo, la cui visione limitata potrebbe essere un problema sul campo da gioco. Il giovane, insieme a Roland, decide quindi di fondare una nuova bocciofila, la Zughi BC, con la quale partecipare ai campionati nordici di Pétanque.

Dalla sinossi che ne abbiamo dato, si capisce subito che Jatten non è un film canonico, ma anzi rientra pienamente nella corrente surrealista che negli ultimi anni sembra aver invaso la produzione cinematografica svedese. L’originalità e la relativa stranezza delle premesse del film contribuiscono a renderlo veramente intrigante e godibile, anche grazie ad un ritmo sostenuto per tutti i novanta minuti di durata. La scrittura del film, insieme alla caratterizzazione dei personaggi, è profonda e complessa, permettendo a Rikard ed al suo mondo di prendere letteralmente vita intorno allo spettatore, che si riesce tranquillamente ad immergere in un mondo tragicomico e, alle volte, grottesco.

Nemmeno dal punto di vista tecnico possiamo fare delle critiche, anzi: regia e fotografia sono incredibilmente ben realizzate e l’uso della CGI contribuisce ad elevare il film a vette di eccellenza difficilmente raggiungibili da produzioni indipendenti a basso budget. Anche la musica, che nel film riveste un ruolo importantissimo, è estremamente orecchiabile e ben si intona con il tono scanzonato ma riflessivo dell’opera.

Quello che però più ci colpisce di Jatten è l’astuzia e la bontà nella narrativa: il film potrebbe essere tranquillamente riadattato in un bellissimo libro per bambini, grazie ad una storia di grandissima importanza sviluppata in maniera praticamente perfetta. Le forzature sono letteralmente assenti e l’alternarsi di tempi comici e momenti drammatici rende l’incedere del film, già di per sé ottimo, ancora migliore. In conclusione, Jatten è il miglior film che abbiamo visto al Bergamo Film Meeting 2017, almeno dal punto di vista tecnico. Non sappiamo quante possibilità abbia di vincere la Mostra Concorso per via del surrealismo intrinseco dell’opera, che potrebbe non convincere tutti, ma per noi rimane uno dei film che più si faranno ricordare di questo di Film Meeting.

 

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